15 novembre 2016 ore: 19:08
Immigrazione

Firenze, corsi e test di italiano per stranieri

Serviranno per la conoscenza della lingua italiana livello A2, necessaria a ottenere il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno)
Due immigrati con computer, imprenditori stranieri

FIRENZE - Sono sette, nella provincia di Firenze, le istituzioni scolastiche dove si svolgeranno i corsi di formazione civica e i test di italiano per stranieri. Si trovano a Firenze, Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Campi Bisenzio, Empoli, Pontassieve e Scandicci. E’ quanto stabiliscono due protocolli d’intesa firmati oggi a Palazzo Medici Riccardi tra il prefetto Alessio Giuffrida e il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Domenico Petruzzo.

Le intese, che rinnovano precedenti accordi di collaborazione, si inseriscono nell’ambito di due specifici Accordi Quadro, siglati tra il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Istruzione. I due documenti siglati oggi definiscono i criteri e le modalità di svolgimento dei corsi e dei test di conoscenza della lingua italiana livello A2, necessaria a ottenere il permesso di soggiorno per lungo soggiornanti (ex carta di soggiorno) e all’assolvimento di quanto prevede l’accordo di integrazione, il “contratto” sottoscritto dai cittadini non comunitari che arrivano in Italia con regolare visto (per lavoro, studio, ricongiungimento familiare, residenza elettiva e motivi religiosi).

I corsi di lingua e i test di italiano, nonché l’educazione civica, sono realizzati interamente attraverso l’offerta formativa pubblica, sono gratuiti per lo straniero e vengono organizzati in strutture scolastiche scelte secondo criteri di prossimità al luogo di domicilio del destinatario. Nel 2015 la Prefettura ha convocato 4053 cittadini stranieri a seguire i seminari  e ha sottoscritto 1866 accordi di integrazione.

“Un accordo che consolida il rapporto di collaborazione con il mondo della scuola – ha osservato il prefetto Giuffrida – e che permette di rendere ancor più capillare sul territorio l’apprendimento della lingua italiana e  l’educazione civica favorendo così la piena e consapevole  inclusione degli stranieri che vengono a vivere e lavorare nella nostra provincia”.

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