29 gennaio 2019 ore: 12:02
Famiglia

Firenze, al Meyer potenziata la dermatologia

Grazie all’attivazione di un laser tecnologicamente all’avanguardia, l’ospedale è adesso in grado di dare risposta a tutti quei piccoli pazienti che, finora, per veder risolvere il loro problema cutaneo, erano costretti a rivolgersi a strutture private presenti sul territorio oppure ad andare fuori regione
Bambini del Meyer. In vacanza col diabete

FIRENZE – L’ospedale pediatrico fiorentino Meyer investe sulla dermatologia. Grazie all’attivazione di un laser tecnologicamente all’avanguardia, l’ospedale è adesso in grado di dare risposta a tutti quei piccoli pazienti che, finora, per veder risolvere il loro problema cutaneo, erano costretti a rivolgersi a strutture private presenti sul territorio oppure ad andare fuori regione. Il laser a colorante pulsato, acquistato grazie al sostegno della Fondazione, è entrato in funzione per la prima volta lo scorso gennaio e le prossime sedute ambulatoriali sono già in programma. Tra le prime pazienti a beneficiare della nuova tecnologia, una bambina di due anni curata per una vistosa macchia “vinosa” sul volto: il trattamento di questa malformazione capillare congenita, se iniziato precocemente, produce risultati migliori rispetto alle terapie eseguite nell’età adulta. 

Il laser, considerato di importanza strategica per un ospedale multi-specialistico quale è il Meyer, è in grado di curare tutte le alterazioni vascolari cutanee e le cicatrici di formazione recente che hanno un impatto estetico notevole perché sono arrossate e ipertrofiche. Il macchinario lavora sulla “macchia” da trattare in modo intelligente e mirato: è infatti in grado di riconoscere la parte cromatica del sangue ed è in grado di chiudere i vasi interessati, ripristinando la formazione di un circolo vascolare corretto. È inoltre dotato di un meccanismo di refrigerazione cutanea che riduce quella sensazione di calore che può risultare dolorosa per i bambini. I primi dieci pazienti trattati saranno ora sottoposti a nuove sedute continuative, ripetute nel tempo fino al raggiungimento dell’obiettivo estetico. In parallelo è stato attivato anche un percorso in sala operatoria per i casi più complessi che necessitano di una sedazione.

 

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