18 febbraio 2019 ore: 16:10
Famiglia

Firenze, all’ospedale Meyer una pagoda per l’accoglienza in mezzo al bosco

Sarà il Family Center Anna Meyer, uno spazio di 500 metri quadrati per rendere più piacevole la permanenza in ospedale. Al via raccolta fondi con donazioni via sms
Ospedale pediatrico Meyer - SITO NUOVO

FIRENZE – Una specie di rifugio in mezzo al bosco, una pagoda tra gli alberi all’interno del parco dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i bambini ricoverati e le famiglie si sentiranno a casa. Sarà questo il Family Center Anna Meyer, uno spazio di 500 metri quadrati destinato a rivoluzionare il concetto di supporto al percorso assistenziale dei piccoli pazienti e dei loro genitori, dalla fase di pre-ricovero a quella delle dimissioni. Per la realizzazione dell’edificio è stata lanciata dalla Fondazione Meyer una raccolta fondi a cui si si può contribuire con un sms o chiamata da rete fissa al numero solidale 45513 dal 18 febbraio al 10 marzo 2019. Si può donare anche da rete fissa, chiamando il numero solidale 45513 e scegliendo tra 5 o 10 euro. I lavori inizieranno a marzo: è già prevista una data di inaugurazione: il 13 dicembre 2019, giorno della morte di Anna Meyer (1883).

L’edificio sarà un padiglione autonomo, pensato in linea con la filosofia architettonica che ha ispirato la realizzazione del Meyer, e sarà collocato nel parco, tra il Giardino di Cice e l’ingresso dell’Ospedale, integrandosi con l’ambiente circostante in modo ecosostenibile. Il Family Center sarà il luogo deputato all’accoglienza delle famiglie ricoverate, sarà sede dell’Ufficio relazioni con il pubblico e fungerà da punto di raccordo per tutte quelle attività di supporto necessarie ai bambini e alle famiglie. Ad attenderli, fin dal momento del loro ingresso nella struttura, ci saranno tutta una serie di attività e di figure professionali che l’Ospedale mette a disposizione: dagli assistenti sociali alle psicologhe, dagli infermieri agli insegnanti, dalle associazioni di volontariato a quelle dei genitori. Le famiglie potranno così incontrare gli operatori in un ambiente professionale e accogliente, pensato per mettere a proprio agio bambini e famiglie in un momento così delicato quale quello che precede il ricovero. 

Accanto agli uffici, concepiti per garantire la privacy, ci saranno delle aree deputate all’attesa, spazi colloqui, pensati per garantire il comfort di un salotto domestico: divani, giochi, schermi e collegamento wi-fi.

 

 

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