29 gennaio 2019 ore: 10:41
Società

Firenze, cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all'unanimità la mozione, primo firmatario il consigliere PD Leonardo Bieber, per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah

FIRENZE - Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all'unanimità la mozione, primo firmatario il consigliere PD Leonardo Bieber, per conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima, e l’impegno per i diritti umani e per la sua battaglia contro l'indifferenza.

“La Senatrice Segre – ha detto il consigliere Bieber - con il suo impegno quotidiano ci ricorda quanto sia fondamentale conoscere e coltivare la memoria. Per la verità storica ma anche come monito contro l'indifferenza. Come ci ha detto anche il Presidente della Repubblica Mattarella al Quirinale durante la cerimonia dedicata al Giorno della Memoria, la Shoa è un virus pronto a risvegliarsi, a colpire, a contagiare, a distruggere appena se ne ripresentino le condizioni”. 

Liliana Segre ha continuato in tutti questi anni di figura pubblica a esaminare e scandagliare la storia e la contemporaneità promuovendo campagne per i diritti umani e per debellare il razzismo e l’antisemitismo che, secondo la Segre, “non sono mai sopiti, solo che si preferiva nel dopoguerra della ritrovata democrazia non esprimerlo. Oggi è passato tanto tempo, quasi tutti i testimoni sono morti e il razzismo è tornato fuori così come l’indifferenza generale, uguale oggi come allora quando i senza nome eravamo noi ebrei”.

“Dalla fine della seconda guerra mondiale – ha aggiunto Bieber – abbiamo detto tante volte “mai più” ma poi, spesso tra l'indifferenza dei popoli, abbiamo assistito ad immani tragedie: dal regime dittatoriale di Pinochet in Cile ai voli della morte dei Desaparecidos in Argentina, dal genocidio del Ruanda con oltre 1 milione di morti al conflitto in Medio Oriente, dalla guerra in Siria all'ex Jugoslavia dove sono state applicate, nel luglio del 1995 a Srebrenica, le stesse modalità di sterminio di massa accadute ad Auschwitz decenni prima, per non parlare del dramma dei migranti in merito al quale la Senatrice Segre più volte ha ricordato di essere stata anch'essa clandestina e richiedente asilo (che poi le fu negato e causa del successivo arresto).

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