14 maggio 2018 ore: 11:33
Salute

Giovedì a Roma il concerto cardiologi musicisti per bimbi africani

L'Africa Subsahariana mantiene ancora i tassi di mortalita' infantile piu' elevati al mondo- 92 decessi ogni 1.000 nati vivi- quasi 15 volte piu' della media nei Paesi ad alto reddito. Il decesso perinatale e in particolare quello causato ...

Roma - L'Africa Subsahariana mantiene ancora i tassi di mortalita' infantile piu' elevati al mondo- 92 decessi ogni 1.000 nati vivi- quasi 15 volte piu' della media nei Paesi ad alto reddito. Il decesso perinatale e in particolare quello causato dalle malattie cardiache congenite e' diventato la seconda causa di morte. Queste cifre, cosi' come avviene nei Paesi occidentali, potrebbero ridursi drasticamente se si perseguisse lo sviluppo di attivita' di screening e diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari. Per dare concreto sostegno a questo importante obiettivo, il prossimo 17 maggio tre band composte da talentuosi cardiologi musicisti torneranno sul palco del Teatro Ghione alle ore 20.30, con il concerto benefico "Le note del cuore battono per l'Africa", un progetto ideato da 3 associazioni Onlus romane con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia. In principio fu il successo di "Battiti", la prima serata di beneficenza in cui cardiologi e neurologi dei piu' importanti ospedali romani si misero in gioco nell'inedita veste di raffinati musicisti e attori per spiegare al pubblico la fibrillazione atriale e l'ictus, poi per supportare le attivita' di diverse associazioni di pazienti e infine, lo scorso anno, per contribuire a dotare gli ospedali romani piu' periferici di importanti strumenti diagnostici. Per questa terza edizione i professionisti metteranno a disposizione il loro talento per dare nuove possibilita' ai bambini africani, con un progetto che unisce l'Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, l'associazione pazienti Insieme per un cuore piu' sano e l'associazione culturale Tre cuori per la musica, creata e presieduta da Marco Rebecchi, chitarrista di una delle band protagoniste e cardiologo al Policlinico Casilino di Roma: "La salute e la musica rappresentano due beni preziosi che vanno di pari passo. Tutti devono avere la possibilita' di beneficiare della diagnosi precoce di condizioni patologiche e nello stesso tempo tutti, e soprattutto i bambini, devono godere degli splendidi vantaggi di ascoltare e fare musica".

A salire per prima sul palco sara' la band "Early meets late" capitanata dal cardiologo chitarrista Marco Rebecchi e dal chirurgo vascolare batterista Massimiliano Millarelli (Policlinico Casilino). A completare il gruppo la cantante Alina Mungo, il percussionista Gianfranco Amodio ed il tastierista Luigi Molinaro soci fondatori dell'Associazione Tre Cuori per la Musica. Seguiranno i"QRS largo" con il cardiologo Giuseppe Placanica (Policlinico Umberto I, Universita' "La Sapienza") alla batteria e dal dott. Antonio Ciccaglioni (Responsabile del Centro di Elettrostimolazione, Policlinico Umberto I) al basso; a chiudere sara' la jazz band "?jazz 4et", capitanati dal nefrologo pianista Rosario Cianci (Policlinico Umberto I) e guidati dal maestro Santi Scarcella. Novita' di quest'anno e' la categoria "Academy", per la quale verra' dato spazio sul palco ad una rappresentanza di giovani allievi della scuola di musica "Note blu" di Grottaferrata. Le esibizioni musicali saranno intervallate da momenti di informazione sui dettagli del progetto e sui temi cari alle tre associazioni organizzatrici. "La prevenzione cardiovascolare nei giovani e' un problema di carattere mondiale. E' fondamentale supportare i Paesi tecnologicamente meno avanzati, quali la Costa d'Avorio, in tale progetto, ma bisogna sottolineare come, anche in Italia, ancora ci sia molto da fare per istituzionalizzare programmi di prevenzione cardiovascolare in tutta la popolazione giovanile indipendentemente dallo svolgimento di attivita' sportiva", spiega il prof. Francesco Fedele, professore ordinario di cardiologia presso l'Universita' di Roma "La Sapienza" e presidente dell'Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari.

Il ricavato realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala sara' interamente devoluto al progetto Le Note del Cuore Battono per l'Africa, un'iniziativa benefica rivolta ad una scuola della Costa d'Avorio che abbraccia due obiettivi, uno di tipo sanitario e l'altro ricreativo. Per la diagnosi precoce delle aritmie cardiache, la scuola media "Colle'ge Catholique Notre Dame D'Afrique" di Bie'try, ricevera' un elettrocardiografo con tecnologia di ultima generazione, che consentira' la trasmissione a distanza della traccia elettrocardiografica ad alcuni centri cardiologici di riferimento. I fondi verranno inoltre utilizzati per dotare la stessa scuola di un laboratorio musicale, mediante la donazione della strumentazione necessaria. "Daiichi Sankyo crede molto nel potere terapeutico della musica, e da anni supporta con entusiasmo eventi di questo genere, ma all'appuntamento annuale siamo particolarmente legati, perche' e' un'idea che abbiamo visto nascere e contribuito a far crescere sin dalla sua prima edizione. E non potevamo mancare neppure quest'anno, soprattutto considerando gli ambiziosi obiettivi del progetto, che e' perfettamente in linea con la mission della nostra azienda, migliorare la qualita' della vita dei pazienti, non solo nei paesi industrializzati, ma in tutto il mondo", commenta Massimo Grandi, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia.

(DIRE)

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