17 agosto 2019 ore: 10:56
Ambiente

Il Premio ambiente e legalità 2019 alla Comunità progetto sud e Goel

Il riconoscimento di legambiente e Libera “per il loro costante e pluridecennale impegno”. Con il progetto riCALABRIA le due realtà puntano al "rilancio della democrazia partecipativa" per far "ripartire dal basso la coscienza civile e politica" della regione 
Premiazione Goel e Progetto sud

Un momento della premiazione. Da sinistra: don Ciotti, Ciafani, Ruotolo, Tucci, Fontana

FIRENZE - Alla Comunità Progetto Sud e Goel - Gruppo cooperativo è andato il Premio Ambiente e legalità 2019 assegnato da Legambiente e Libera in apertura della XXXI edizione di Festambiente, l´ecofestival che da trentuno anni si svolge nel cuore della Maremma, a Rispescia (GR) e che ha tagliato il nastro il 14 e si concluderà il 18 agosto. A consegnare le targhe a “uomini e donne che con il loro impegno quotidiano e professionale combattono la corruzione, operano in mare per salvare vite umane, denunciano il caporalato, si rimboccano le maniche per rilanciare in modo sostenibile l’economia del proprio territorio”  il presidente di Libera Don Luigi Ciotti, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il giornalista Sandro Ruotolo ed  Enrico Fontana Responsabile Ufficio Economia Civile di Legambiente. 

A ritirare il premio Maria Pia Tucci, responsabile della Comunicazione della Comunità Progetto Sud e Vincenzo Linarello Presidente di Goel, a cui Sandro Ruotolo ha consegnato il Premio. “La testimonianza portata da Vincenzo Linarello e Maria Pia Tucci – sottolineano i promotori - è quella di una Calabria in grado di lavorare sul territorio con risultati positivi e propositivi dimostrando che insieme si può rigenerare, anche nelle avversità, un tessuto produttivo capace di fare rete tra realtà virtuose ed economicamente sane”.
 

Le due realtà organizzazioni sono impegnate nel comune percorso di riCALABRIA, per un "rilancio della democrazia partecipativa che vuole far ripartire dal basso la coscienza civile e politica dell’intera Calabria e che dal prossimo autunno avvierà una prima azione pilota in alcuni territori".

La motivazione. "Per il loro costante e pluridecennale impegno in Calabria, regione di straordinarie risorse e allo stesso tempo la più fragile, dal punto di vista economico e sociale del nostro Paese, soggetta alla asfissiante pressione della ‘ndrangheta e di quei comitati di affari, politici, imprenditoriali e massonici deviati, che con i clan stringono patti e scambiano favori. Una terra in cui soltanto una vera e propria rivoluzione ambientale, economica e sociale può ridare speranza a migliaia di giovani, che ancora oggi continuano ad emigrare. È quanto si propongono di fare, insieme, la Comunità Progetto Sud e GOEL Gruppo Cooperativo, con il progetto riCALABRIA. Un progetto finalizzato a promuovere il buon governo del territorio da parte delle istituzioni, che riconosca e rispetti la sovranità della società civile, fondato su un patto di sussidiarietà che non si esaurisce con le elezioni. Perché la democrazia sia effettiva serve, infatti, anche l’equità sociale ed economica nonché la partecipazione attiva della società civile al governo dei territori e alla soluzione dei problemi"

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