8 ottobre 2018 ore: 14:11
Economia

In Emilia-Romagna crescono gli empori solidali: arriva "Amalio"

Sono una ventina quelli presenti in regione, tra già operanti e in fase di attivazione. Il prossimo aprirà nel centro di San Lazzaro (Bologna) e darà la possibilità di fare la spesa e condividere buone pratiche a 35 famiglie in difficoltà. Il 27 ottobre torna solidER, il festival della rete regionale
Emporio solidale, carrello tra scaffali supermercato - SITO NUOVO

BOLOGNA - Sarà presentato domani alla cittadinanza di S. Lazzaro Amalio, il primo emporio solidale in apertura nel Comune confinante con Bologna. A partire dai prossimi giorni i cittadini “temporaneamente in condizione di fragilità economica e/o lavorativa” potranno fare domanda per accedere ai servizi che nelle prossime settimane saranno attivati in via Emilia 297, dove gli scaffali sono già pieni. Come tutti gli empori solidali, Amalio non vuole essere solo un posto dove fare la spesa usando al posto del bancomat o della cartamoneta la tessera familiare assegnata su indicazione dei Servizi sociali del Comune, ma anche un punto di incontro e di apprendimento, per esempio per condividere buone pratiche di gestione del bilancio familiare, consumi e lotta allo spreco, alimentazione, lavoro e salute. “Gli anni di crisi economica che con difficoltà ci stiamo mettendo alle spalle raccontano di un Paese visibilmente più povero anche nella nostra città, che ha uno dei redditi pro-capite più elevati dell’Emilia Romagna”, si legge sul sito del settore Welfare del Comune, che punta a inserire gradualmente in Amalio 35 famiglie. Gli attori del Terzo settore già attivi nell'assistenza alle persone in situazione di bisogno saranno coinvolti già nella fase della valutazione delle domande di accesso al servizio, nella commissione che vedrà come membro permanente un rappresentante del settore Welfare del Comune.

L'emporio ha trovato spazio a Casa Bastelli, un edificio di proprietà comunale, e prende il nome dal signor Amalio Gruppioni, un cittadino sanlazzarese che ha fatto un lascito all'amministrazione comunale. “La scelta del signor Gruppioni e il nostro Emporio condividono dunque la filosofia a monte del progetto, ovvero la valorizzazione del 'dono' e della sua 'pratica', che la nostra Amministrazione intende promuovere e diffondere”, si legge sul sito del Comune, dove si spiega che Amalio è un Progetto e un Luogo di comunità che vuole dare organicità agli interventi già presenti sul territorio.

La formazione dei volontari che animeranno l'emporio è a cura di Volabo, il Centro di servizi per il volontariato della Città metropolitana di Bologna. Per collaborare con il progetto le imprese e cittadini possono fare donazioni di generi alimentari, per l'igiene personale e della casa, prodotti per la prima infanzia, o fornire servizi come la pulizia, la cura del verde, di logistica e trasporto merci.

Amalio aggiunge una maglia alla rete regionale degli Empori solidali, una ventina fra quelli già operanti e quelli in fase di attivazione, con 3 mila famiglie utenti, 600 volontari e 20 dipendenti. Il 27 ottobre daranno vita al loro terzo festival, solidER, che quest'anno si svolgerà a Soliera, in provincia di Modena. In mattina è previsto un intervento dell'economista Stefano Zamagni e sarà presentata una mappatura nazionale degli empori realizzata da CSVNet e Caritas Italiana, con un focus sugli ultimi nati. (Benedetta Aledda)

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