22 gennaio 2020 ore: 12:38
Società

Islam, gli imam a lezione di cultura italiana

L’evento formativo coinvolgerà 12 donne e uomini, selezionati con l’apporto di Ucoii e provenienti dalla Toscana e da altre regioni del Centro-Nord Italia. Il progetto sarà replicato in tutta Italia

FIRENZE - Si chiama “Formare per conoscere, conoscere per convivere. Religioni e cittadinanza” ed è il progetto promosso nel 2020 dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose di Firenze che prevede la realizzazione di un corso di formazione destinato alle guide religiose di comunità islamiche (gli imam) e alle donne chiamate a insegnare e predicare (le murshidat), al fine di fornire loro una serie di coordinate culturali essenziali e indispensabili all’esercizio di una cittadinanza democratica.

 

L’evento formativo coinvolgerà 12 donne e uomini, selezionati con l’apporto di UCOII e provenienti dalla Toscana e da altre regioni del Centro-Nord Italia, grazie a borse di studio finanziate dalla Fondazione CR Firenze. L’avvio ufficiale del corso è in programma sabato prossimo, 25 gennaio 2020, nella sede del Consiglio Regionale; appuntamento alle 10 nella Sala del Gonfalone (Palazzo del Pegaso, Via Cavour 4, Firenze). I saluti istituzionali sono affidati ad Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale, Alessandro Martini, assessore ai rapporti con le confessioni religiose del Comune di Firenze, Luigi Salvadori, presidente Fondazione CR Firenze, don Giuliano Savina, direttore Ufficio nazionale per l’Ecumenismo e dialogo interreligioso Conferenza Episcopale Italiana, Yassine Lafram, presidente Unione delle Comunità islamiche d’Italia, Maurizio Sangalli, presidente Istituto Sangalli. 

Alle 11 interverrà Massimo Carlo Giannini, Università degli studi di Teramo - Istituto Sangalli con ‘Un progetto per il dialogo interculturale e la crescita civile; a seguire Lectio magistralis dello storico e scrittore Alessandro Vanoli con ‘Lo studio della storia come prospettiva per il dialogo’.

 

I corsisti parteciperanno per sei sabati consecutivi (dal 25 gennaio al 29 febbraio 2020), a lezioni su temi giuridici, sociali, storici, culturali, religiosi, artistici e di comunicazione pubblica. Il corso, della durata di 40 ore complessive, si svolgerà nella sede dell’Istituto Sangalli di Firenze in Piazza San Firenze 3 a Firenze e prevede la frequenza di moduli di didattica frontale e moduli laboratoriali, oltre che il confronto diretto tra i partecipanti sulle tematiche trattate.

 

“L’integrazione delle comunità islamiche dal punto di vista culturale e civico è uno degli aspetti in cui il nostro Paese è in maggior ritardo rispetto ad altre esperienze europee. L’iniziativa ha preso forma nella convinzione che solo la conoscenza e la formazione possano contribuire attivamente al miglioramento della realtà sociale e della convivenza civile,” spiega Massimo Giannini, direttore scientifico dell’Istituto Sangalli di Firenze e responsabile del progetto formativo. “Imam e murshidat sono figure essenziali per diffondere, nelle rispettive realtà, con particolare attenzione nel caso del lavoro delle murshidat nelle carceri, in cui sono presenti nel quadro di un progetto promosso dal Ministero degli Interni, in collaborazione con UCOII, i valori civili, oltre che religiosi. Per questo - sottolinea ancora Giannini -  l’Istituto Sangalli organizza un corso diretto a tali figure, così da formarle alla conoscenza della cultura italiana, affinché, a loro volta, possano orientare le loro comunità nel difficile cammino dell’integrazione, nel segno del rispetto tra comunità differenti e del dialogo, in ambiti come diritti, legalità, valori culturali e civili del nostro Paese, così da fare da ponte con le istituzioni locali e centrali della Repubblica italiana. Puntare sulla loro formazione costituisce un elemento di straordinaria novità a livello nazionale: la conoscenza dell’altro rappresenta, infatti, il solo e indispensabile antidoto alla circolazione di idee e sentimenti razzisti e xenofobi.”

 

“Formeremo degli Imam e delle guide religiose, anche donne, capaci di predicare anche l’educazione alla cittadinanza per i fedeli musulmani. Il corso è un progetto pilota che vorremmo fosse replicabile in tutte le regioni d’Italia”, commenta Yassine Lafram, presidente Unione delle comunità islamiche d'Italia (dell'UCOII).

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