1 febbraio 2011 ore: 14:47
Economia

La cura dei beni comuni al centro di Terra Futura 2011

Dal 20 al 22 maggio torna a Firenze la kermesse ambientalista, giunta all’ottava edizione. Biggeri: “Serve un nuovo contratto sociale a responsabilità collettiva”
Terra futura 2008 - Padiglioni

Terra futura 2008 - Padiglioni

FIRENZE – Sarà la cura dei beni comuni il tema al centro dell’ottava edizione di Terra Futura, in programma a Firenze dal 20 al 22 maggio. La sfida della kermesse ambientalista sarà quella di “dimostrare che l’altro mondo possibile, da tanti auspicato, ha già tasselli importanti posti alla sua costruzione e che un modello di civiltà alternativa non è solo necessario, ma improrogabile”.
“Ciò che Terra Futura chiede da anni - spiega Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica, promotrice dell’evento - è un nuovo contratto sociale a responsabilità collettiva. Le contraddizioni del modello di sviluppo attuale se da una parte generano continue crisi dall'altra hanno prodotto pratiche ed idee di economia di mercato basate sulla responsabilità, la relazione, la sostenibilità. Finalmente la necessità di riconvertire l’economia in modo partecipato e democratico e in ottica ecologica e sociale, è avvertita come un’esigenza e un’opportunità concreta da parte di settori sempre più ampi della società civile”.
 
La kermesse ambientalista, come sempre, darà spazio alla rassegna espositiva di associazioni e organizzazioni del non profit e della società civile, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni; non mancherà una ricca programmazione culturale tra workshop, convegni e seminari, oltre a vivaci momenti di animazione tra laboratori, spettacoli e performances per avvicinarsi ai temi in maniera istruttiva e divertente. 
Ci saranno anche le iniziative speciali come la Borsa delle Imprese Responsabili, che farà incontrare gli attori del sistema pubblico, privato, non profit per favorire nuove opportunità;, e la nuova edizione del Premio Architettura e Sostenibilità.
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