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11 dicembre 2018 ore: 12:52
Immigrazione

Migranti, in Toscana una legge per assistere anche gli irregolari

E’ quanto sta preparando la Regione Toscana per tutelare i migranti che rischiano di restare per strada col decreto sicurezza. L'annuncio del governatore Enrico Rossi: “Chi è in Toscana, per principio, ha diritto all'assistenza, alla salute e all'istruzione, chiunque sia”
Migranti. Accoglienza. Migranti in fila - SITO NUOVO

FIRENZE – Una speciale legge toscana per assistere tutti i migranti (regolari e non) da un punto di vista sanitario, sociale e educativo. E’ quanto sta preparando la Regione Toscana, come annunciato oggi dal governatore Enrico Rossi a margine del Meeting sui diritti umani che si è tenuto al Mandela Forum.

"Chi è in Toscana, per principio, ha diritto all'assistenza, alla salute e all'istruzione, chiunque sia, immigrato o non immigrato – ha detto Rossi - Per questo, presenteremo prima di Natale una legge regionale che sancisca questo diritto. Ne abbiamo parlato anche ieri in Giunta. Noi vogliamo in modo chiaro lanciare un messaggio che va anche nel senso della protezione di coloro che si adopereranno per assistere, per farsi carico di migliaia di persone che si troveranno da un giorno all'altro senza punto di riferimento".

Poi ha aggiunto: “Lavoriamo su questo con le associazioni che già si fanno carico dell'accoglienza. Spero che si possa aprire un dialogo su questo con la Chiesa. I principi sono che per quanto ci riguarda la sanità è materia concorrente, come l'assistenza sociale e l'istruzione. Vogliamo approvare la legge prima di Natale, per dare un messaggio importante sull'inclusione".

Una critica implicita al decreto sicurezza emanato dal Governo, che rischia di creare molti migranti irregolari in seguito alla cancellazione della protezione umanitaria: "Non vogliamo buttare per la strada nessuno. E quindi vogliamo riconfermare quanto avevamo già fatto sulla sanità, per cui anche chi non ha la cittadinanza italiana, per noi, ha diritto all'assistenza e anche a un tetto, a un posto dove ricoverarsi e una minestra calda. Ci sono Comuni che chiudono l'istruzione ai figli di immigrati, noi, per quello che ci riguarda, vogliamo affermare che è un diritto istruirsi e anche formarsi per chi si trova su questo territorio".

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