20 ottobre 2017 ore: 09:54
Immigrazione

Minori stranieri soli, voto su Regolamento di Dublino primo passo per tutelarli

Nel 2017 14.070 minori stranieri non accompagnati sono arrivati via mare in Italia (13% dei migranti) e solo 56, tra quelli presenti sul territorio nazionale, sono stati ricollocati in altri paesi Ue. Save the children: "Nessun bambino in cerca di salvezza dovrebbe essere rinchiuso o detenuto"
Mani di minori stranieri non accompagnati (Msna) - SITO NUOVO

- ROMA - Nel 2017, sono arrivati via mare in Italia 14.070 minori non accompagnati, il 13% del totale dei migranti giunti alla frontiera sud del nostro Paese. Solo 56, tra i minori soli presenti sul territorio nazionale, sono stati ricollocati in altri paesi europei e 399 hanno avuto accesso formale alla procedura prima del 26 settembre scorso, quando è stata sospeso il sistema straordinario di ricollocamento europeo. Lo ricorda Save the children, commentanto la notizia della riforma del regolamento di Dublino approvata ieri dalla Commissione Libe del Parlamento europeo che prevede tra l'altro che migranti e richiedenti asilo non siano più obbligati a fare domanda di protezione internazionale nel primo paese d’approdo.

"La mancanza di un sistema di ridistribuzione condiviso tra i paesi europei ha determinato negli ultimi anni gravissimi rischi e conseguenze per la maggioranza dei minori soli che hanno come meta altri paesi europei, dove già vivono familiari o connazionali con cui sono in contatto. - ricorda Save the chldren - Nella maggioranza dei casi, si sono resi irreperibili al sistema di accoglienza formale riaffidandosi nelle mani di trafficanti e sfruttatori per cercare di attraversare il confine nord del nostro Paese". 

Secondo i riscontri sul campo effettuati dall'organizzazione, la quasi totalità dei 22.586 minori soli di origine eritrea (11.251), somala (5.618), siriana (2.927) e afghana (2.790) arrivati via mare in Italia tra il 2011 e il 2016 si sono esposti a questi rischi. E la "situazione si è ulteriormente aggravata dal 2016 a seguito della maggiore chiusura all’accesso da parte dei paesi confinanti alla frontiera nord, come confermano i 5.000 minori soli “riammessi” in Italia dalla Svizzera solo tra maggio e novembre 2016".

“La scelta fatta dal Parlamento Europeo è un primo passo importante nella riforma di un sistema che ha costretto troppi minori soli e famiglie a rimanere nei paesi di ingresso come l’Italia e la Grecia, impedendogli in molti casi di ricongiungersi con familiari, amici o comunità in altri paesi europei”,  ha spiegato Karen Mets, Senior Advocacy Adviser di Save the Children. “Le conseguenze dell’immobilismo sono agghiaccianti, e i minori bloccati nei campi nei paesi di ingresso hanno sviluppato gravi stati di ansia, soffrono di depressione e incubi notturni. Alcuni di loro sono arrivati addirittura a tentare il suicidio.”  

“I minori rifugiati costituiscono un terzo dei richiedenti asilo ed è indispensabile che si faccia di più per proteggerli. - prosegue l'èorganizzazione - Abbiamo urgentemente bisogno di un sistema più giusto che redistribuisca in modo migliore i richiedenti asilo entrati in Europa, e dia una reale possibilità di integrazione e futuro a persone che sono fuggite da guerre, conflitti e violenze". Appello al Consiglio Europeo che "si deve unire ed accogliere seriamente questo voto del Parlamento facendo sì che il peso dei paesi in prima linea venga condiviso. È necessario che le proposte per un maggiore controllo dell’identità ai confini, previste dalla riforma, non si traducano in un aumento dei casi di detenzione di minori”.    

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