11 ottobre 2016 ore: 10:10
Famiglia

Nel mondo 700 milioni di donne spose prima dei 18 anni

Oggi la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. La denuncia di Unicef: 15 milioni di matrimoni hanno per protagonista una minorenne, in un caso su tre si tratta di una bambina con meno di 15 anni
©UNICEF/NYHQ2009-2593/Noorani Una sposa bambina giarda dalla finestra della sua capanna

Foto UNICEF/NYHQ2009-2593/Noorani

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Una sposa bambina giarda dalla finestra della sua capanna

Roma - "Oggi nel mondo ci sono oltre 700 milioni di donne che si sono sposate in eta' minorile e che hanno dovuto rinunciare ad avere una crescita normale, fisica e mentale. Ogni anno 15 milioni di matrimoni hanno per protagonista una minorenne; una volta su tre si tratta di una bambina con meno di 15 anni. Hanno dovuto spesso affrontare gravidanze precoci e violenze domestiche", ha sottolineato il presidente dell'Unicef Italia Giacomo Guerrera in occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze che si celebra oggi 11 ottobre. "L'Unicef da molti anni si batte per prevenire il fenomeno delle spose bambine e promuove l'istruzione delle bambine come l'investimento piu' potente che una nazione possa fare, perche' accelera la lotta contro la poverta', le malattie, la disuguaglianza e la discriminazione di genere" ha detto Guerrera, che introdurra' oggi a Roma presso il Centro per l'arte contemporanea La Nuova Pesa) l'evento promosso a Roma "Bambine, non spose. Ne parliamo con...".

Alcuni dati sui diritti negati delle bambine e delle ragazze:
- Almeno 70 mila ragazze tra i 15 e i 19 anni muoiono a causa di complicazioni durante la gravidanza e il parto. Le bambine sotto i 15 anni hanno 5 volte piu' probabilita' di morire durante la gravidanza e il parto rispetto alle donne tra i 20 e i 29 anni.
- Le bambine tra i 5 e i 14 anni sono occupate il 40% in piu' del tempo, circa 160 milioni in piu' di ore al giorno, in lavori domestici non pagati e nel raccogliere acqua e legna rispetto ai bambini della stessa fascia di eta'. Le ragazze tra i 10 e i 14 anni in Asia Meridionale, Medio Oriente e Nord Africa sono occupate circa il doppio del tempo in faccende domestiche rispetto ai ragazzi. I paesi in cui le ragazze tra i 10 e i 14 anni subiscono in maniera sproporzionata il peso delle faccende domestiche rispetto ai ragazzi sono: Burkina Faso, Yemen e Somalia.
- Un bambino che nasce da una madre minorenne ha il 60% delle probabilita' in piu' di morire in eta' neonatale, rispetto a un bambino che nasce da una donna di eta' superiore a 19 anni. E anche quando sopravvive, sono molto piu' alte le possibilita' che possa soffrire di denutrizione e di ritardi cognitivi o fisici.
- Le donne rappresentano la meta' della popolazione, ma costituiscono il 70% dei poveri. Si stima che un aumento del 10% di ragazze che frequentano la scuola, farebbe aumentare il PIL del 3%.
- Solo 1 ragazza ogni 3 maschi frequenta la scuola secondaria. Ogni anno di scuola secondaria aggiuntivo aumenta la retribuzione futura della ragazza del 15-25%.

Ecco I progetti di Unicef:

GIORDANIA - Progetto Protezione delle bambine in emergenza. Costo: 139mila euro l'anno; beneficiari: 550 bambine/ragazze all'anno. Oggi la Giordania ospita oltre 600.000 rifugiati siriani. Sono in costante aumento anche i matrimoni precoci, il lavoro minorile e il reclutamento nei gruppi armati di bambini e giovani. Secondo un rapporto Unicef del 2014, tra i profughi siriani i matrimoni precoci sono aumentati dal 13% nel 2011 al 25% nel 2013. In tutto il Paese, sia nei campi profughi sia nelle comunita' di accoglienza, l'Unicef allestisce centri multi-attivita' dove i bambini vulnerabili e le loro famiglie possono trovare accesso a servizi educativi, di assistenza psicosociale e di protezione.

ERITREA - Progetto Stop alle mutilazioni genitali femminili; costo: 130mila euro per 30 villaggi; beneficiari: 22.500 persone di 30 villaggi. L'Eritrea e' uno dei paesi dell'Africa subsahariana dove le mutilazioni genitali femminili sono piu' ampiamente praticate. Per contribuire ad abbandonare questa ed altre pratiche nocive (tra le quali si annoverano anche i matrimoni precoci), l'Unicef ha in programma di raggiungere 800 comunita'. Le azioni previste includono: prese di posizione pubbliche, dichiarazioni e altre forme di pronunciamento pubblico. Campagne di sensibilizzazione e comunicazione nelle comunita'. Rafforzamento delle competenze degli operatori incaricati di svelare e reprimere la pratica (forze di polizia, giudici).

NIGER - Progetto Una scuola amica delle bambine; costo: 84mila euro per una scuola amica; beneficiari: 180 bambine all'anno. Il Niger e' attualmente considerato il Paese piu' povero al mondo. Tra le cause e gli effetti principali di questo primato negativo vi sono l'86% di analfabetismo diffuso tra le donne (rispetto al 58% tra gli uomini) e i matrimoni precoci cui seguono immediatamente gravidanze precoci. Circa un quarto delle ragazze tra i 15 e i 19 anni si e' sposata prima di aver compiuto 15 anni. Per promuovere la parita' di genere e ridurre il numero dei matrimoni infantili in Niger, l'Unicef in collaborazione con le autorita' competenti locali ha deciso di partire dall'istruzione, attraverso: la costruzione di "Scuole amiche delle bambine" che garantiscano standard minimi di qualita' e parita' tra maschi e femmine.

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