7 novembre 2017 ore: 10:49
Economia

Rapporto Svimez: in 15 anni persi 200 mila laureati meridionali

Alla fine del 2016 il Mezzogiorno ha perso altri 62 mila abitanti. Il saldo migratorio totale del Sud continua a essere negativo e sfiora le 28 mila unita', mentre nel Centro Nord e' in aumento di 93.500. In particolare nel 2016 la Sicilia ...

Roma - Alla fine del 2016 il Mezzogiorno ha perso altri 62 mila abitanti. Il saldo migratorio totale del Sud continua a essere negativo e sfiora le 28 mila unita', mentre nel Centro Nord e' in aumento di 93.500. In particolare nel 2016 la Sicilia perde 9.300 residenti, la Campania 9.100, la Puglia 6.900. Cosi' nel 'Rapporto 2017 sull'economia del Mezzogiorno' presentato da Svimez oggi a Roma, nella Sala della Lupa, alla Camera.

Il pendolarismo nel Mezzogiorno nel 2016 ha interessato circa 208 mila persone, di cui 54 mila si sono spostate all'interno del Sud, mentre ben 154 mila sono andate al Centro-Nord o all'estero. Questo aumento di pendolari spiega circa un quarto dell'aumento dell'occupazione complessiva del Mezzogiorno di circa 101 mila unita' nel 2016.

Secondo la Svimez, che ha elaborato una stima inedita del depauperamento di capitale umano meridionale, considerando il saldo migratorio dell'ultimo quindicennio, c'e' stata una perdita di circa 200 mila laureati meridionali, e moltiplicata questa cifra per il costo medio che serve a sostenere un percorso di istruzione elevata, la perdita netta in termini finanziari del Sud ammonterebbe a circa 30 miliardi, trasferiti alle regioni del Centro Nord e in piccola parte all'estero. Quasi 2 punti di PIL Nazionale. E si tratta di una cifra al ribasso, che non considera altri effetti economici negativi indotti. (DIRE)

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