22 luglio 2016 ore: 13:39
Giustizia

Reato di tortura, i garanti a Mattarella: “Incomprensibile rinvio del ddl”

Il coordinamento territoriale dei garanti dei diritti dei detenuti al presidente della Repubblica: “Faccia valere la sua autorevolezza e le sue responsabilità istituzionali. La comunità internazionale da decenni ci chiede l’adempimento dell'impegno assunto con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura”
Tortura. Cartello

FIRENZE - “Incomprensibile e ingiustificabile il rinvio in commissione del disegno di legge per l’introduzione del reato di tortura alla sua terza lettura parlamentare. Facciamo appello al Presidente della Repubblica affinché faccia valere la sua autorevolezza e le sue responsabilità istituzionali nei confronti della comunità internazionale che da decenni ci chiede l’adempimento di un preciso impegno assunto con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura”.

E’ l’appello lanciato dal Coordinamento territoriale dei garanti dei diritti dei detenuti al presidente Mattarella. “L’ennesimo insabbiamento del disegno di legge per l’introduzione del reato di tortura – scrivono - equivarrebbe a un messaggio di impunità verso pratiche violente, offensivo nei confronti della grande maggioranza degli appartenenti alle forze di polizia che ben conoscono i fini e i limiti del loro agire. Di fronte alle inquietudini che stanno mettendo a dura prova il diritto internazionale dei diritti umani e i fondamenti delle democrazie liberali, la Repubblica Italiana non può permettersi di subire nuove condanne dalla Corte europea dei diritti umani e di essere sanzionata in sede internazionale per via delle inadempienze parlamentari”.

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