16 maggio 2019 ore: 09:17
Società

Scuola, il decalogo delle regole per gestire l’ansia alla maturità

Al via a Firenze un corso di dieci ore per imparare ad argomentare e a tenere sotto controllo il linguaggio non verbale, in vista dell’esame di maturità

FIRENZE – Dieci ore per imparare ad argomentare e a tenere sotto controllo il linguaggio non verbale, in vista dell’esame di maturità: nasce a Firenze il primo (e unico) Corso di Logica Argomentativa, rivolto agli studenti degli istituti superiori, per prepararsi ad affrontare la prova orale. Il corso di preparazione, novità assoluta nel panorama nazionale, è pensato e sviluppato da Logical Education, associazione che riunisce ricercatori e professori universitari, impegnati da anni nella formazione mirata in logica, materie scientifiche e oratoria per docenti e studenti di vario grado. Solo 18 gli iscritti ammessi, per due weekend di lezioni (18-19 maggio e 25-26 maggio).

I partecipanti impareranno a usare la voce in maniera ottimale, gestire l’ansia che inevitabilmente accompagna un esame o un qualsiasi discorso in pubblico, comprendere le domande, progettare un discorso valido, scegliere le parole e formulare un ragionamento, argomentando in maniera coerente, ma anche a usare il proprio corpo per comunicare. 

A partire da quest’anno, infatti, l’esame di maturità prevede un colloquio orale più orientato all’argomentazione. Un invito a ragionare sulle nozioni studiate e connetterle in modo logico piuttosto che limitarsi alla mera acquisizione di informazioni. La capacità argomentativa, però, difficilmente si impara sui banchi di scuola: spesso considerata qualcosa di innato, l’arte di sapersi esprimere necessita tecnica ed esercizio. Per questo il corso prevede 10 ore di Logica Argomentativa, unica arma per attestare il vero e difenderci dal falso, all’esame di maturità così come nella vita quotidiana. 

Le lezioni contano sull’esperienza e la professionalità dei docenti Federico Boem ed Eleonora Signorini, mentre Elisabetta Santanni e Sara Piccolo si occuperanno del coordinamento e delle simulazioni, dirette a stimolare il pensiero critico, sostenere una propria tesi, saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui. Un modulo aggiuntivo (8 ore a cura delle docenti Francesca Della Monica e Valentina Dolara) sarà invece dedicato a voce e corpo, a partire da quanto insegna la drammaturgia. Per esercitare le proprie capacità oratorie nel palcoscenico della vita. 

 Ecco le regole per argomentare con successo: Elaborare la forma dei nostri ragionamenti, cioè definire quei passaggi formali (regole) che garantiscono che il messaggio che si annuncia come “vero” nelle premesse venga mantenuto tale nella conclusione; Conoscere e riconoscere la forma logica di un’argomentazione, per valutarne la validità;Conoscere forme di ragionamento diverse, per esempio le forme deduttive e induttive;Convincere: l’argomentazione è un’attività dialettica ed il suo successo dipende anche dal risultato che produce sull’interlocutore. Pertanto un’argomentazione, per essere accettata, non deve essere solo formalmente valida, ma deve essere anche solida e convincente;Portare fonti robuste a sostegno della nostra argomentazione: la solidità di un’argomentazione dipende anche dalle fonti e dalla congruenza dei dati a supporto di essa. Dati diversi e prove diverse potranno sostenere argomentazioni diverse;Padroneggiare il linguaggio: scelta e precisione lessicali sono fondamentali per costruire un argomento che funziona; Conoscere e riconoscere le fallacie, cioè gli errori argomentativi, sia per evitare di compierli che per riconoscere chi ne fa uso, volontariamente o meno;Acquisire consapevolezza del proprio corpo e della propria voce: poiché la comunicazione avviene in uno spazio fisico e relazionale, occorre prendere consapevolezza di questi due potenti strumenti, che tutti possediamo;Riconoscere l’interlocutore: non c’è comunicazione senza qualcuno che ascolta. Riconoscere il nostro interlocutore è fondamentale per una comunicazione efficace; Gestire le emozioni: parlare in pubblico genera inevitabilmente ansia. Imparare a riconoscerla e a gestirla migliora la presentazione.

 

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