15 febbraio 2019 ore: 13:55
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Servizio civile obbligatorio, Saccardi (Toscana): "Proposta vergognosa di Salvini"

L’assessore regionale alle politiche sociali sull’idea del ministro dell’Interno di rendere obbligatorio il servizio civile per chi richiede il reddito di cittadinanza: “La povertà non è una colpa e il servizio civile non è una punizione”
Stefania Saccardi Toscana - SITO NUOVO

Stefania Saccardi

FIRENZE - "Leggo le dichiarazioni del ministro Salvini sul servizio civile obbligatorio, ma solo per chi richiede il reddito di cittadinanza. Spero di aver capito male. La proposta è vergognosa, perché sottende due concetti che non condivido affatto: il primo, che la povertà sia una colpa, il secondo, che il servizio civile sia una punizione". L'assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi commenta la proposta di Matteo Salvini, contenuta in un emendamento della Lega al decretone, depositato in commissione lavoro del Senato, che renderebbe obbligatorio il servizio civile, ma solo per chi, di età tra 18 e 28 anni, richiede il reddito di cittadinanza.

"Il servizio civile universale, introdotto dalla riforma del Terzo settore, ma in Toscana già attivo da tempo - chiarisce meglio Saccardi - è un elemento di grande valore e civiltà. Aiuta i giovani ad affrontare un periodo della loro vita nel quale ancora non hanno fatto le loro scelte lavorative e consente loro di utilizzare questo tempo al servizio della loro comunità, crescendo nella consapevolezza di cittadini e nell'acquisizione delle competenze. Aiuta tante associazioni e tante persone con fragilità e sostiene il Terzo settore, che è fondamentale per la nostra Regione, come emerso anche nella Conferenza regionale di sabato scorso. Sono sconcertata - aggiunge l'assessore - dal tentativo di accostare il reddito di cittadinanza al servizio civile obbligatorio, che avrebbe avuto bisogno non di limitazioni, ma di un investimento economico ancora maggiore, per consentire a tutti i ragazzi che vorrebbero farlo di svolgere il servizio civile".

Sul tema è intervenuto anche Federico Gelli, presidente del Cesvot e già deputato e responsabile nazionale sanità Pd: "Il servizio civile è e deve restare una scelta volontaria, legarlo al reddito di cittadinanza significherebbe renderlo un lavoro e per di più sottopagato”.

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