1 agosto 2018 ore: 11:55
Non profit

Servizio civile, Spadafora: "Strumento per una maggiore professionalizzazione dei giovani"

Il Sottosegretario ha incontrato il Forum nazionale, la Rappresentanza dei volontari e la Conferenza degli enti: "Ho ascoltato punti di vista e proposte migliorative, che serviranno a migliorare questo strumento". Ecco le priorità per le organizzazioni
Antonio Scattolon A3/Contrasto Vincenzo Spadafora - SITO NUOVO

Vincenzo Spadafora

ROMA - Il Sottosegretario con delega al servizio civile, on. Vincenzo Spadafora, ha incontrato tra la scorsa settimana e ieri 31 luglio il Forum nazionale del servizio civile (FNSC), la Rappresentanza nazionale dei volontari e la Cnesc-Conferenza nazionale enti di servizio civile. In una dichiarazione pubblicata sul suo account ufficiale Facebook afferma: “Dobbiamo assolutamente alimentare i percorsi formativi che possano servire ad una maggiore professionalizzazione dei nostri ragazzi. Anche il Servizio Civile può essere uno degli strumenti capaci di realizzare, in parte, questo obiettivo”.

"In questi giorni, quindi - prosegue - ho incontrato le principali organizzazioni impegnate nel mondo del Servizio Civile: Cnesc e Forum Nazionale Servizio Civile Servizio Civile e Rappresentanza nazionale volontari di Servizio Civile. Ho ascoltato i loro punti di vista e le loro proposte migliorative, di cui ho fatto tesoro e che serviranno a migliorare questo strumento, tenendo presente due obiettivi principali. In primo luogo è necessario migliorare il coordinamento tra livello centrale e regionale, per mettere a sistema tutto il potenziale. In secondo luogo invece, va rafforzato il monitoraggio sulle attività, attraverso un’indagine tra i ragazzi più articolata basata su sistemi di valutazione autonomi. In questo modo tutti i ragazzi saranno protagonisti e non più spettatori di ciò che li riguarda”.

Per la Cnesc “l’incontro è stata l’occasione per trovare punti di convergenza sulla finalità formativa e educativa del servizio civile, non comprimibile nelle politiche giovanili o in quelle di sostegno all’occupazione”. “La Cnesc – si legge in una nota stampa -  ha chiesto il consolidamento per i prossimi anni del contingente annuo ad almeno 50.000 posti per venire incontro alla forte richiesta dei giovani, delle famiglie e delle comunità, confermando il proprio impegno nella qualificazione degli interventi e nella formazione degli adulti chiamati in vario modo a accompagnare i giovani. Comune attenzione è emersa nel superare la frammentazione degli interventi che impedisce di valorizzare i risultati ottenuti”. “Nello stesso tempo la Cnesc – prosegue - ha espresso crescente preoccupazione per lo stato del Dipartimento del Servizio Civile Nazionale, privato nel corso degli ultimi mesi e settimane, ai vari livelli, di persone esperte che sarebbero state necessarie nella fase di passaggio delle consegne e di attuazione della riforma. Passaggio delle consegne che sta, nonostante gli sforzi in corso, provocando l’assenza di un cronogramma per l’avvio del bando giovani e dell’avviso per il deposito dei nuovi progetti, tutti provvedimenti già istruiti e attesi dai giovani, dalle famiglie, dalle comunità e dagli enti”. “Confidiamo nell’impegno del Sottosegretario perché esca a brevissimo il bando giovani con scadenza fine settembre e entro la fine del mese siano licenziati dalla Consulta i materiali per il deposito dei nuovi progetti e per adeguare l’accreditamento”, conclude la Cnesc.

“E’ stato un confronto ampio e positivo - dichiara anche Enrico Maria Borrelli, presidente del Fnsc -nel quale abbiamo potuto approfondire i temi e le prospettive di carattere più generale, da quelli politici a quelli culturali, le criticità della riforma su cui lavorare nel prossimo futuro e le imminenti scadenze legate al bando volontari e alla progettazione 2018. Attendiamo con ansia l’arrivo del nuovo Capo Dipartimento per poter affrontare le questioni più urgenti”.

Il Sottosegretario Spadafora ha mostrato grande attenzione al nostro mondo, alle istanze dei giovani e degli enti, entrando da subito nel merito delle questioni. Un approccio che abbiamo apprezzato e che ci infonde fiducia sull’impegno del Governo a sostenere la crescita del servizio civile nei prossimi anni”, aggiunge Borrelli. “Ci auguriamo che quanto prima si possa discutere anche dei nodi legati all’accreditamento degli enti al servizio civile universale, che hanno reso e rendono difficoltoso il passaggio dai vecchi al nuovo albo. E, in vista della progettazione di novembre, che si trovi una soluzione per consentire l’accreditamento di quegli enti che attendono di entrare nel sistema del servizio civile dall’aprile dello scorso anno”, conclude il Presidente del FNSC.

La Rappresentanza dei volontari – spiega Giovanni Rende, Rappresentante nazionale dei volontari per la Macroarea Centro - ha segnalato al Sottosegretario alcune delle sue principali istanze: “dalla maggiore certezza sulle tempistiche di avvio servizio alle problematiche del prontuario (malattie, permessi, maternità...), dall'assegno mensile alle prospettive lavorative, dalle contraddizioni dell'attuale assicurazione alla necessità di un rapporto più diretto tra volontari e Dipartimento”. “Il Sottosegretario – aggiunge - ha dimostrato grande attenzione alle questioni poste. Sono fiducioso che nei prossimi mesi sarà possibile lavorare bene assieme. Investire in un buon Servizio Civile è investire nella mia generazione. E ce n'è bisogno”. (FSp)

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