26 ottobre 2017 ore: 10:35
Immigrazione

Stranieri in Italia, il 53% è cristiano. I musulmani sono quasi un terzo

Dossier Immigrazione 2017 realizzato da Idos e Confronti. Presenti 235.000 atei e agnostici (4,7%), 150.800 induisti (3%), 13.900 buddhisti (2,3%), 81.200 seguaci di altre religioni orientali (1,6%). Sottolineata la necessità di incrementare il dialogo interreligioso
Musulmani in preghiera, islam, moschea - SITO NUOVO
ROMa - A primo posto, con una incidenza del 53% su 5.043.600 residenti stranieri, si collocano i cristiani: 216 mila i protestanti (e in aggiunta ad essi altri 38.000 che comunque si richiamano a Cristo), 910.milai cattolici, 1,5 milioni gli ortodossi. I musulmani sono poco meno di un terzo (32,6%): 1.642.000. Seguono 235.000 atei e agnostici (4,7%), 150.800 induisti (3,0%), 13.900 buddhisti (2,3%), 81.200 seguaci di altre religioni orientali (1,6%) e, quindi, fedeli di altre comunità religiose. È quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione 2017 realizzato da Idos e Confronti in collaborazione con Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni razziali) presentato oggi a Roma.

Complessivamente, tra italiani e stranieri che professano altre religioni, il 10% dell’intera popolazione è costituito da non cattolici e ciò enfatizza la necessità di incrementare il dialogo interreligioso, tenuto anche conto che i musulmani e i mormoni (a Roma) e i buddhisti (a Milano) hanno costituito proprio in Italia il loro centro di culto più grande d’Europa.

Viene tenacemente contrastato anche il dialogo ecumenico e interreligioso, quello enfatizzato invece da Papa Francesco con i suoi viaggi a Lund, in Svezia (fine ottobre 2016), per aprire l’anno dedicato a Lutero nella ricorrenza di 500 anni delle sue famose tesi di Wittenberg, e al Cairo, in Egitto (aprile 2017), in visita al Grande Imam dell’università al Azhar.  Un segno di apertura in tal senso è stata l’istituzione di un Consiglio per i rapporti con l’Islam italiano da parte del Ministero dell’Interno, che ha portato alla firma , nel febbraio 2017, di un “Patto nazionale per un Islam italiano”, sottoscritto dalle più importanti organizzazioni musulmane cui fanno capo le moschee.

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