7 novembre 2017 ore: 10:49
Economia

Sud, Svimez: agganciato alla ripresa economica anche nel 2017 e nel 2018

Il Mezzogiorno e' uscito dalla lunga recessione e nel 2016 ha consolidato la ripresa, registrando una performance per il secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al resto del Paese. E' quanto emerge dalle proposte Svimez. Tuttavia la ripresa congiunturale e' insufficiente ad affrontare le emergenze sociali

Roma - Il Mezzogiorno e' uscito dalla lunga recessione e nel 2016 ha consolidato la ripresa, registrando una performance per il secondo anno superiore, se pur di poco, rispetto al resto del Paese. E' quanto emerge dalle proposte Svimez nel 'Rapporto 2017 sull'economia del Mezzogiorno' presentato oggi a Roma, nella Sala della Lupa, alla Camera.

L'industria manifatturiera meridionale e' cresciuta al Sud nel biennio di oltre il 7%, piu' del doppio del resto del Paese (3%); influiscono positivamente le politiche di sviluppo territoriale mentre restano le difficolta' delle imprese del Sud ad accedere agli strumenti di politica industriale nazionale. La stretta integrazione e interdipendenza tra Sud e Nord rafforza la necessita' di politiche meridionaliste per far crescere l'intero Paese. Ottima la performance soprattutto al Sud delle esportazioni nel biennio 2015-2016 Le previsioni per il 2017 e il 2018 confermano che il Mezzogiorno e' in grado di agganciare la ripresa, facendo segnare tassi di crescita di poco inferiori a quelli del Centro-Nord.

Tuttavia la ripresa congiunturale e' insufficiente ad affrontare le emergenze sociali. Il tasso di occupazione nel Mezzogiorno e' ancora il piu' basso d'Europa (35% inferiore alla media UE), nonostante nei primi 8 mesi del 2017 siano stati incentivati oltre 90 mila rapporti di lavoro nell'ambito della misura "Occupazione Sud". La poverta' e le politiche di austerita' deprimono i consumi. Il Sud e' un'area non piu' giovane ne' tantomeno il serbatoio di nascite del Paese. Il Governo nell'ultimo anno ha riavviato le politiche per il Sud; fondamentali due interventi: le ZES e la "clausola del 34%" sugli investimenti ordinari. (DIRE)

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