24 gennaio 2018 ore: 12:03
Non profit

Terzo settore, Vanni (Legacoopsociali): "Dare certezza ad alcuni ambiti di ambiguità"

La presidente di Legacoopsociali sui dati Istat presentati nella conferenza stampa che ha fatto il punto sulla Riforma del terzo settore. "Settore in espansione che, contando sulle opportunità che la Riforma del Terzo Settore offre, potrà ampliare gli interventi"
Riforma del terzo settore. Omini stilizzati - SITO NUOVO

Roma  - “Il quadro statistico presentato dall’Istat, dà conto di un settore in espansione che, contando sulle opportunità che la Riforma del Terzo Settore offre, potrà ampliare gli interventi nell’ambito delle attività di interesse generale, producendo occupazione e innovazione”. Lo dice la presidente nazionale di Legacoopsociali Eleonora Vanni ricordando il quadro delineato dall’istituto di ricerca e presentato ieri dal ministro delle politiche sociali Giuliano Poletti e dal sottosegretario al Welfare Luigi Bobba nella conferenza stampa che ha fatto il punto sulla Riforma attuata.

A dicembre 2015 in Italia ci sono 336.275 istituzioni non profit (+10% rispetto al 2011), 789 mila dipendenti (+15% rispetto al 2011),  5,5 milioni di volontari (+16% rispetto al 2011).  L’85,3%  è costituito da associazioni (riconosciute e non riconosciute) mentre  le cooperative sociali (pari al 4,8% delle istituzioni) raccolgono più della metà dei dipendenti (52,8%), quota in crescita rispetto al 2011 (circa +5 punti percentuali). Le istituzioni che impiegano lavoratori dipendenti sono 55.196, pari al 16,4 per cento delle istituzioni attive (con un incremento del 32,2 per cento rispetto al 2011).

La presidente di Legacoopsociali ricorda i  provvedimenti attuativi della riforma. “Quelli in fase di registrazione e quelli in fase di elaborazione testimoniano dell’importante lavoro per completare l’operatività e dare certezza della Riforma. - spiega Vanni - Inoltre il lavoro sui correttivi impegna in maniera significativa il Ministero e il Terzo Settore che, nelle sue diverse articolazioni, ha collaborato e collabora a tutto il percorso nell’ottica dell’appropriatezza al contesto, ma anche con uno sguardo allo sviluppo futuro. La cooperazione sociale partecipa al percorso attivamente ed auspica che, nelle more dell’approvazione dei correttivi, si possa per via amministrativa, contribuire a dare certezza ad alcuni ambiti di ambiguità molto significativi per il settore”.

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