21 dicembre 2017 ore: 12:44
Salute

Tumori, Liguria: presto la macchina anti-alopecia per chemioterapici

Potrebbe trovare presto spazio anche in un ospedale ligure l'innovativa terapia per combattere l'alopecia nei pazienti oncologici attraverso la "Paxman scalp cooling". Ad annunciarlo e' la vicepresidente e assessore alla Sanita' della Regione...
"Paxman scalp cooling"

Genova - Potrebbe trovare presto spazio anche in un ospedale ligure l'innovativa terapia per combattere l'alopecia nei pazienti oncologici attraverso la "Paxman scalp cooling". Ad annunciarlo e' la vicepresidente e assessore alla Sanita' della Regione Liguria, Sonia Viale, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione del rappresentante di Fratelli d'Italia, Matteo Rosso, che chiede di seguire la strada gia' intrapresa da altri istituti di cura italiani come l'ospedale Sant'Anna di Torino e i nosocomi di Modena e Avellino.

"L'alopecia dovuta ai trattamenti chemioterapici spesso e' vissuta dai pazienti ancora peggio del cancro stesso perche' fa sentire piu' malati e ancora piu' deboli- sottolinea Rosso- questo e' uno strumento serio, non da fattucchiere, e sta dando ottimizzi risultati poiche' riesce a evitare la caduta dei capelli tra il 50% e il 70% dei casi trattati. Credo che si potrebbe tentare una sperimentazione ad esempio al Policlinico San Martino di Genova, proprio per la sua specializzazione in oncologia".

La proposta e' stata colta con favore dall'assessore Viale che ha dato mandato agli uffici di verificare la possibilita' di introdurre la strumentazione in almeno un ospedale ligure. "L'apparecchiatura esiste in commercio, costa tra i 35 mila e i 62 mila euro ma non e' compresa tra i livelli essenziali di assistenza- spiega Viale- e nei 9 ospedali italiani in cui viene utilizzata anche attraverso un Protocollo d'intesa con il ministero, spesso e' stata acquistata grazie al contributo delle associazioni di volontariato ma non ha particolari costi di utilizzo successivi dal momento che e' a completa gestione infermieristica".

Assodati i benefici per i pazienti, prosegue l'assessore, "bisogna ancora approfondire qualche perplessita' sulla 'safety' per i pazienti e trovare gli spazi adeguati". Tra le iniziative a sostegno dei pazienti oncologici, parimenti non previste dai Lea, Rosso ricorda anche che "nei passati cicli amministrativi, pur essendo all'opposizione, ero riuscito a far approvare un contributo regionale per l'acquisto di parrucche che spesso possono costare anche fino a 800 euro. Possiamo sognare grandi ospedali ma sono anche le piccole cose che possono far migliorare la vita dei nostri pazienti". (DIRE)

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