4 novembre 2017 ore: 15:54
Disabilità

Invito a teatro, lo spettacolo adesso è "senza limiti"

Dal Malato immaginario di Molière a Pinocchio, fino a Intrigo e amore e a Qualcuno volò sul nido del cuculo, sono moltissimi i titoli in programma per la prossima stagione teatrale accessibili a non vedenti e non udenti
Un invito a teatro - no limits - locandina

FORLI’ - Un teatro inclusivo e senza limiti è possibile. Lo dimostra “Un invito a teatro. No limits”, progetto che porta l’audiodescrizione e il sopratitolaggio a teatro, permettendo anche a persone nonvedenti, ipovedenti e non udenti di sedere in platea. Dal Malato immaginario di Molière a Pinocchio, fino a Intrigo e amore e a Qualcuno volò sul nido del cuculo. Sono moltissimi i titoli in programma per la stagione teatrale 2017/2018 perché l’iniziativa, unica in Italia e nata nel 2011 a Forlì, ora si sta allargando a tutta la regione coinvolgendo diversi teatri del territorio: Boiardi di Scandiano, Magnani di Fidenza, Asioli di Correggio, Laura Betti di Casalecchio, Mac Mazzieri di Pavullo, Comunale di Russi. Inoltre partecipano al progetto il teatro Duse di Bologna, lo Stabile di Torino e il teatro Fortuna di Fano.

Come funziona? All’entrata vengono consegnate cuffie wireless, collegate alla sala di regia, dalla quale una voce narrante accompagna gli spettatori rendendo “visibili” tutti quei particolari, quali dettagli scenografici, aspetto fisico e costumi dei personaggi, movimenti degli attori ed espressioni del volto, che costituiscono le componenti fondamentali e significative del lavoro teatrale. A tutto questo si aggiungono informazioni storico-culturali e critico letterarie, e tutto quello che può aiutare nella comprensione più approfondita del significato dell’opera. L’audiodescrizione si integra quindi con il copione teatrale, senza mai sovrapporsi però ai dialoghi e alla colonna sonora.

Per i nonudenti ci sono invece i sopratitoli, che vengono proiettati su uno schermo posizionato nella parte superiore del palco, senza interferire con le scenografie. Grazie ad un videoproiettore collegato a un pc, un operatore proietta i sopratitoli dal vivo e in questo modo vengono evidenziati i dialoghi, l’intonazione della voce, i dettagli sonori e musicali dell’opera.

Quella dell’audiodescrittore e del sopratitolatore in molti paesi dell’Unione europea non è ancora considerata una vera e propria professione, ma ora il centro "Diego Fabbri" di Forlì sta lavorando in questa direzione. Con il progetto Castle, volto proprio ad un’implementazione delle azioni di audiodescrizione e sopratitolaggio di spettacoli teatrali e alla creazione e riconoscimento di una vera e propria professione, ha vinto un bando europeo portando “No limits” a superare i confini nazionali.

Il progetto è promosso dal Comune di Forlì, dal Centro Diego Fabbri di Forlì, dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna sede Forlì, da Uic - sezione di Forlì, grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna e con il coinvolgimento dei Comuni di Cesena, Sarsina e Cattolica. E per promuovere e valorizzare il volontariato, anche in ambito culturale, il Centro Diego Fabbri ha stretto un accordo con l'Associazione di volontariato Sintonia di Forlì che ha portato alla creazione di una vera e propria rete di cittadinanza attiva. (Silvia Santachiara)

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