Disabilità

Firenze, persone non vedenti vanno a vivere insieme

Si chiama Casa Loretta un luogo costruito su misura per ospitare nove giovani ed anziani ipo e non vedenti. Una formula residenziale innovativa in cui l’alloggio, i servizi e gli spazi destinati alla socializzazione vanno di pari passo

FIRENZE - Partecipare alle attività culturali del circolo Baragli, fare attività fisica, godere di corsi individuali di autonomia personale, ma anche di lettura a domicilio e di servizi di accompagnamento. Tutto questo e molto di più è il progetto ‘Casa Loretta’, realizzato dall’Unione italiana ciechi ed ipovedenti di Firenze grazie al contributo di Fondazione CR Firenze. 'Casa Loretta' nasce dalla gestione sociale di due appartamenti di proprietà dell’Uici che si trovano in via Fibonacci, a due passi dalla sede dell’associazione. È nato così un luogo costruito su misura per ospitare nove giovani ed anziani ipo e non vedenti. Una formula residenziale innovativa in cui l’alloggio, i servizi e gli spazi destinati alla socializzazione vanno di pari passo.

Tra le attività di supporto, ecco palestra, servizi di ascolto, di patronato e di sostegno burocratico. Ancora, corsi di gruppo di cucina, servizi sanitari domiciliari e colf di comunità, condivisa tra gli ospiti. “La possibilità di disporre di un alloggio rappresenta uno dei pilastri su cui si costruiscono la qualità della vita dell’individuo e la sua inclusione nella società - dice Niccolò Zeppi, presidente Uici Firenze -. Inoltre il progetto nasce per ovviare alla difficoltà dei disabili in genere a trovare alloggi in affitto e quindi per contrastare la discriminazione. Abitando insieme, gli ospiti possono sostenersi reciprocamente. Non da poco infine il valore dello scambio tra generazioni”. 

 

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