Salute

Tumori, l’Att raccoglie fondi per curare i malati a casa

Una raccolta fondi per il progetto “PrelievoPlus”, finalizzato a rafforzare e ottimizzare il servizio di prelievi ematici a domicilio e trasporto in laboratorio

FIRENZE - La pandemia che è esplosa durante l’ultimo anno ha peggiorato le condizioni dei malati oncologici che l’Associazione Tumori Toscana dal 1999 cura a casa gratuitamente. I tumori, infatti, non sono andati in lockdown e i pazienti si sono trovati ad affrontare una doppia battaglia; contro la loro patologia e contro il virus. Questa situazione ha messo ulteriormente a rischio la loro salute già fragilissima e la casa è diventata per loro il luogo ideale dove essere curati e protetti dal contagio. “In questo periodo – racconta Giuseppe Spinelli, Presidente ATT – sono emersi da parte dei malati e dei familiari nuovi bisogni legati alla pandemia, alla necessità di stare a casa il più possibile per non esporsi ad inutili rischi. Sono aumentate le richieste di servizi infermieristici prestati direttamente a casa evitando lo stress di doversi recare in ospedale”.

Proprio per dare una risposta concreta a queste urgenti necessità l’ATT ha deciso di lanciare una raccolta fondi per il progetto “PrelievoPlus”, finalizzato a rafforzare e ottimizzare il servizio di prelievi ematici a domicilio e trasporto in laboratorio. Un servizio utilissimo, soprattutto in questo periodo, per garantire ai malati di tumore, che devono spessissimo sottoporsi ad analisi, di effettuare i prelievi in tutta sicurezza senza dover uscire di casa. Grazie a questo progetto l’ATT potrà garantire a 90 nuovi pazienti i prelievi domiciliari necessari in un anno per effettuare i cicli di chemio o immunoterapia. Potranno essere effettuati 1000 prelievi in più in un anno, per un totale di 3000 prelievi annui.

L’obiettivo di questa campagna è raccogliere 20.000 euro per assumere un nuovo infermiere dedicato che seguirà tutte le fasi del servizio che prevede l’esecuzione del prelievo a casa del paziente, il trasporto dei prelievi in laboratorio e l’invio dei risultati ai reparti ospedalieri e direttamente alle famiglie. “Sembrano parole scontate – dice il Presidente ATT Giuseppe Spinelli – ma davvero questa pandemia ci ha insegnato che solo rafforzando il comune impegno si tutela la nostra sicurezza e quella degli altri, soprattutto quella dei più deboli. Il tumore è un evento traumatico, che sconvolge la vita dei malati e dei familiari; il nostro compito è quello di semplificare, per quanto possibile, la gestione della malattia fornendo oltre alle cure mediche anche tutta una serie di servizi indispensabili per rendere meno gravosa una quotidianità che con il Coronavirus si è ulteriormente complicata. Vogliamo che le famiglie ci riconoscano come un punto di riferimento per tutte le necessità del loro complicato percorso”.

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