23 dicembre 2020 ore: 10:30
Non profit

Senza dimora, a Roma 3 mila volontari in campo. Anche durante le feste

Il documentario “Non di solo pane”, voluto dal Csv del Lazio racconta l’impegno di chi durante tutto l’anno organizza la preparazione e distribuzione di circa 1.500 pasti al giorno per le persone che gravitano soprattutto intorno alle stazioni della capitale
Senza dimora, salute mentale, povertà - SITO NUOVO

Anche durante il lungo periodo delle feste invernali il volontariato continuerà ad aiutare i senza fissa dimora attorno alle stazioni e per le strade di Roma. Sono tremila i volontari che si alternano, appartenenti ad una cinquantina di associazioni piccole e grandi, parrocchie e gruppi, auto-organizzatisi in un coordinamento, il Forum del volontariato per la strada, per avvicendarsi con ordine e senza sovrapposizioni.

Tra queste c’è l’associazione “Per la strada”, che da 25 anni ogni sabato e domenica distribuisce la cena alle persone senza fissa dimora, soprattutto nelle zone di Termini e Ostiense, per un totale di 30mila pasti l’anno, grazie a 250 volontari organizzati in venti gruppi.

Csv Lazio ha documentato questo impegno in un video di Francesco Paolucci, disponibile sul canale YouTube del centro di servizio. “Con questo video - dice Paola Capoleva, presidente del Csv, rispondendo in modo implicito a quanto recentemente dichiarato dal senatore Matteo Salvini - abbiamo voluto offrire uno spaccato del grande impegno di migliaia di cittadini volontari, tutti i giorni, non solo a Natale, perché nessuno debba soffrire, tra tante privazioni, anche quella del cibo. Questa rete di associazioni è solo una parte delle tante impegnate a distribuire pasti, ma soprattutto vicinanza, calore, accoglienza della persona; qualcosa di altrettanto vitale del cibo”.

Le riprese registrano i volti e le motivazioni dei volontari, oltre ai problemi che incontrano, oggi, amplificati dall’emergenza e dalla necessità di rispettare le misure di prevenzione del contagio da Coronavirus.
Dietro di loro, però ci sono tanti altri cittadini, negozianti, operatori della grande distribuzione, aziende che donano cibo o denaro per comperarlo o per procurarsi ciò che serve, il che include oggi anche mascherine, guanti e disinfettante.
Grazie a tutto questo possono essere distribuiti 1.300 – 1.500 pasti anche in questi giorni, come nel resto dell’anno, prevalentemente attorno alle stazioni, così come lungo percorsi sui quali si possono incontrare piccoli gruppi di uomini e donne senza tetto: una mappa che i volontari conoscono bene.

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