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Turismo accessibile, soldi dal decreto Art bonus. Village for all: "Accolte nostre proposte"

Vitali (Village for all): “Si finanzia fino al 30% la digitalizzazione e promozione del turismo accessibile, formazione di personale e imprenditori,eliminazione barriere architettoniche, universal design”

12 agosto 2014

ROMA – Abbatte barriere e supera contrapposizioni ideologiche. Così il ministero dei beni culturali guidato da Dario Franceschini ha salutato l’approvazione della nuova legge, il 28 luglio scorso, sulla cultura e il turismo, il cosiddetto art bonus (decreto 83/2014). Tante le novità e nuova l’impostazione complessiva, che punta all’investimento in questi settori principali e strategici per l’economia italiana, e nuova anche l’attenzione all’accessibilità. Le legge contempla anche nuovi criteri per la classificazioni di alberghi e strutture ricettive: ad esempio, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto (quindi entro fine ottobre), il ministero rivedrà le classificazioni delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle adottate a livello europeo ed internazionale, e la nuova classificazione premierà sia l'accessibilità sia l'efficienza energetica delle strutture. Per l’approvazione della legge esprime oggi soddisfazione “Village for all”, marchio di qualità internazionale per l’ospitalità accessibile e le esigenze specifiche, che attraverso le proprie informazioni garantisce di poter scegliere dove trascorrere le vacanze in tutta sicurezza.

box“Il turismo accessibile è stato finora il regno degli imprenditori lungimiranti che hanno saputo interpretare il futuro del turismo dando corpo e anima a questo segmento – commenta il presidente di “Village for all” Roberto Vitali - dimostrando non solo che era possibile ma che si  possono incrementare i propri fatturati in modo importante, fino al 20%! Con l’approvazione definitiva del decreto art bonus qualcosa di nuovo e importante è successo anche per il turismo accessibile! Il nuovo decreto finanzia fino al 30% la digitalizzazione e promozione del turismo accessibile, la formazione del personale e  degli imprenditori sull’ospitalità accessibile e l’eliminazione delle barriere architettoniche, inoltre il miglioramento dell’accessibilità nello spirito dell’universal design:  ecco le proposte che abbiamo sostenuto e che ritroviamo ora nel decreto finalmente approvato in via definitiva”.

Lo scorso 12 giugno Village for all – V4Aè stato invitato alla audizione della VII e X Commissione alla Camera dei Deputati “per illustrare ai Commissari - racconta il presidente - cosa serve alle imprese per soddisfare la domanda di turismo accessibilee possiamo dire che un pezzetto di questo strepitoso risultato è anche merito nostro”. V4A è una impresa di professionisti che da oltre 20 anni lavorano per aiutare le imprese turistiche italiane a offrire ospitalità per tutti,un mercato chevale fino al 20% del Pil turistico europeo (i dati provengono dalla Commissione europea “Gap the Mind”, giugno 2014, Bruxelles). “Siamo un marchio di qualità internazionale già presente in Italia e Croazia e parliamo un linguaggio universale, quello dell'ospitalità accessibile per tutti”. Non a caso il motto che il marchio si è dato è “a ciascuno la sua vacanza!”. (ep)

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