:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Parte la "Rivoluzione di costume". La firmano modelle e stiliste disabili

Protagoniste della campagna di comunicazione dell’associazione novarese “Quelli del sabato” nove donne disabili che, a partire dalla linea di costumi da bagno di Justmine, hanno realizzato e indossato pezzi unici: “Perché la diversità è un valore, non un principio di discriminazione”

25 maggio 2016

Foto di Riccardo Bernardi
Gusti diversi -

BELLINZAGO NOVARESE (Novara) - La campagna si chiama “Just Mine! Rivoluzione di costume”. L’obiettivo è dichiarato: sradicare le convenzioni e le mode e ribaltare gli stereotipi radicalizzati. “Quelli del sabato”, gruppo di volontariato di Bellinzago Novarese che dal 1992 si occupa di persone con disabilità, ci ha provato, con la collaborazione di Justmine, azienda italiana di beachwear che confeziona costumi a forte personalizzazione ed è gestita da due giovani donne, Anita Mancin e Antonella Bisagni. Insieme hanno chiesto alle 9 donne con disabilità dell’associazione di creare costumi da bagno a loro gusto e piacimento, diventando poi indossatrici delle loro stesse realizzazioni.

- Le prime a essere coinvolte sono state Dalila, Eva, Gabriella, Ilaria, Manuela, Nicoletta, Renata, Roberta e Tiziana, tra i 25 e i 60 anni. “Siamo andate in azienda, abbiamo lavorato con professionisti del settore – spiega Ilaria Miglio, responsabile della comunicazione del gruppo –. Hanno scelto le stoffe e il taglio, hanno ridisegnato un costume della collezione estate 2016 di Justmine. Hanno fatto un prodotto che piacesse a loro, e l’hanno fatto in un ambiente tecnico. C’è chi ha preferito un bikini monospalla, chi un pareo, chi una gonnellina. Alle persone con disabilità non capita spesso di fare qualcosa solo ed esclusivamente secondo la loro volontà”. I 9 modelli sono stati prodotti in altrettanti pezzi unici, indossati dalla stiliste stesse in occasione dello shooting e della sfilata di lancio della campagna di comunicazione.

Durante lo shooting, Riccardi Bernardi, fotografo che vive a Berlino e lavora con agenzie di modelle, ha immortalato ogni protagonista accanto a una modella di professione e una ragazza comune, quella che di solito la moda la compra: studentesse, volontarie, fashion blogger, mamme. “Il claim della campagna ‘Just Mine! Rivoluzione di costume’ ha un significato ben preciso: scardinare pregiudizi attraverso un’interpretazione personale e diversa della moda che fa assaporare la bellezza nella sua diversità e unicità. Perché la diversità è un valore, non un principio di discriminazione”, spiega Miglio. Un totale di 9 scatti, ognuno con 3 figure, esposti lo scorso weekend a Villa Pioppi di Oleggio, in provincia di Novara, ex sede dell’Azienda Fratelli Gagliardi, vera “culla” dei costumi da bagno. Per l’occasione, è andata in scena anche la sfilata: in passerella, tutte le donne coinvolte.

“Le ragazze della nostra associazione non si sono fatte nessun problema a sfilare o a essere immortalate fianco a fianco delle vere modelle. Anzi, probabilmente erano le meno emozionate. Di sicuro, erano felici: truccate e pettinate da esperti, hanno mostrato la loro parte femminile e si sono viste bellissime. Forse quelle più imbarazzate erano le non modelle – sorride Miglio –. Naturalmente per noi questo progetto ha anche una grande valenza sociale: rappresenta un’ulteriore possibilità di socializzazione, un modo per le nostre ragazze disabili di essere parte della società con dignità. È per questo che tutti i nostri progetti sono sempre curatissimi anche da un punto di vista estetico, grafico, pratico. Per noi il terzo settore non deve essere terzo a nessuno: l’integrazione è fondamentale”.

Ma non finisce qui: in vista dell’estate, “Quelli del sabato” (si chiama così perché gli incontri con i ragazzi con disabilità hanno luogo tutti i sabato pomeriggio) ha lanciato gli hashtag #rivoluzionedicostume e #justmine: “Vorremmo fossero utilizzati su Facebook e Instagram per taggare le proprie foto in costume da bagno e candidarsi a diventare la protagonista del decimo scatto della campagna”, realizzato in autunno a conclusione del progetto. (Ambra Notari) 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa