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“Musical Sense”, rifugiati ciechi si raccontano in musica. E in Braille

Iniziativa realizzata con lo Sprar di Martina Franca. Nathaniel, 27enne della Liberia, e Ahmad, rifugiato politico di 42 anni di Aleppo, ciechi, condividono la passione per la musica e una storia di migrazione. Nel loro primo singolo si raccontano in musica e in Braille

03 settembre 2017

musical sense

ROMA – Musica disabilità e migrazione s’incontrano, nella storia e nell’esperienza artistica di Nathaniel e Ahmad, protagonisti di “Musical Sense”, il primo singolo italiano in Braille. 27 anni, non vedente, di religione cristiana, Nathaniel è arrivato dalla Liberia ed è rifugiato in Italia. Ahmad, 42 anni, anche lui non vedente, di religione musulmana, è arrivato da Aleppo. Sono loro i protagonisti di questo progetto, realizzato da Joe Black Production,  in collaborazione con lo Sprar di Martina Franca (TA) e finalizzato alla produzione e promozione del primo Cd musicale in Italia per non vedenti e ipovedenti che sarà stampato in linguaggio braille e distribuito in tutti i negozi di musica del territorio Italiano (comprese alcune catene di ipermercati commerciali) e nel resto del mondo tramite la catena Amazon, oltre agli store digitali come iTunes, Simfy Africa, Spotify e altri ancora.

L’obiettivo del progetto è duplice: primo, dare una possibilità di espressione artistica ai due beneficiari tramite la realizzazione di un singolo musicale; secondo, raccontare e raccontarsi, attraverso un inserto audio (un racconto) che incoraggi altre persone come loro a non perdere mai la speranza per una vita migliore.

L’idea prende spunto dal successo dell’esperienza musicale e interculturale di “Salam Music Stage”, che ha dato la possibilità a quattro richiedenti asilo politico di realizzare il loro sogno discografico, di salire sul palco del Taranto Rock Festival e di avere visibilità internazionale, oltre che di seguire un percorso formativo adatto alle loro esigenze e passioni. Ora, l’intenzione è di proporre, anche in Italia, per la prima volta la produzione e distribuzione discografica di un singolo in linguaggio braille, come già avvenuto negli Stati Uniti tramite l’artista Rihanna, e che ha riscosso interesse e approvazione da tutto il pubblico. 

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