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Dopo di noi, ad Arezzo uno sportello per le famiglie dei disabili

E’ uno dei progetti che rientrano nel percorso sul Dopo di noi promosso dalla Zona Distretto Aretina-Casentino-Valtiberina e finanziato dalla Regione Toscana. Previstoanche un programma di vita indipendente per un gruppo di 5 persone

07 dicembre 2018

FIRENZE - Laboratori per sviluppare una vita autonoma, un percorso di coabitazione e vita indipendente per un gruppo di 5 persone, uno sportello famiglie rivolto ai genitori dei disabili. Sono alcuni dei punti principali relativi al progetto ‘Dopo di noi’ nel territorio aretino promossi dalla Zona Distretto Aretina-Casentino-Valtiberina e finanziati dalla Regione Toscana. Il progetto ha le sue radici nella recente L.N.112 del 2016 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” che ha introdotto molte significative novità con l’obiettivo di favorire il benessere, l’inclusione e l'autonomia delle persone con disabilità dando continuità e sviluppo ai percorsi cosiddetti del “Dopo di noi”. La Regione Toscana ha pubblicato un bando conseguente a tale legge e la zona aretina, dopo aver selezionato con una procedura aperta i soggetti pubblici e privati con cui sviluppare una co-progettazione, ha ottenuto il finanziamento del progetto, elaborato e gestito tramite una rete che coinvolge Enti Pubblici, Cooperative Sociali, Enti no-profit, Fondazioni e Associazioni in rappresentanza di famiglie e disabili.

Obiettivi del progetto, partito nel giugno 2018 con termine 2021, sono quelli di consolidare e potenziare la rete dei servizi per rispondere meglio ai bisogni della persona, secondo un progetto individualizzato; sostenere il percorso di vita della persona con disabilità e la rete familiare nel “Durante noi”; realizzare percorsi finalizzati alla consapevolezza e alla partecipazione attiva nei progetti di autonomia promuovendo la vita indipendente della persona e i processi di de-istituzionalizzazione, anche nel “Dopo di noi” costruendo un modello replicabile e sostenibile nei costi grazie ad un percorso condiviso con le famiglie.

Il progetto prevede tre ambiti di intervento. Il primo è quello laboratoriale. Sono previsti 11 laboratori, della durata di 72 ore, con gruppi di massimo 5 persone distinti sulla base della valutazione delle competenze/bisogni di sostegno. Si prevede un gruppo di beneficiari di 50/60 persone. Verranno realizzate attività sia in ambito laboratoriale che in contesto comunitario volte allo sviluppo di autonomie e alla verifica delle compatibilità relazionali. I laboratori sono finalizzati alla costruzione di percorsi di vita indipendente.

Il secondo ambito prevede, dopo una serie di esperienze sperimentali di abitudine al distacco e all'autonomia per brevi periodi, l'attivazione di un percorso di coabitazione e vita indipendente, per un gruppo di 5 persone, individuate tra i beneficiari del progetto che hanno già svolto un percorso di formazione all’autonomia. La proposta si basa sul coinvolgimento attivo delle famiglie. L’azione mira a sperimentare una formula autogestionaria con l’impegno diretto e solidale delle famiglie e delle loro associazioni, in una soluzione abitativa ad alta integrazione sociale organizzata in modo flessibile, in ragione della integrazione con le azioni progettuali e le esigenze/bisogni di ogni persona.

Terzo e ultimo ambito di intervento è quello dello sportello famiglie, rivolto a familiari dei beneficiari delle varie azioni del progetto con l’obiettivo di informare le famiglie circa le possibilità offerte e, più in generale, rispetto alla fruizione di tutti i servizi funzionali alla progressiva autonomia della persona facilitando la possibilità di autodeterminare il proprio progetto di vita. 

 

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