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Le donne straniere diventano "cuoche a domicilio"

Dopo la creazione del sito "Lasciaredelletracce.it" con le video ricette, parte a giugno la nuova iniziativa di un gruppo di italiane, marocchine, egiziane, algerine e ecuadoriane che vivono in via Padova, quartiere multietnico di Milano

21 aprile 2016

MILANO - Nadia ha 41 anni e da otto vive in Italia. Dal Marocco si è trasferita in via Padova a Milano e ora è una delle cuoche di "Lasciaredelletracce.it", sito di video ricette etniche, creato da un gruppo di donne italiane, marocchine, egiziane, algerine e ecuadoriane che vivono nello stesso quartiere. Da giugno queste donne saranno anche "cuoche a domicilio" per chi vuole organizzare una cena speciale, con sapori e profumi del mondo. "Il progetto è nato un paio di anni fa, con laboratori e incontri tra donne che hanno deciso di raccontarsi anche attraverso i piatti dei propri Paesi d'origine", spiega Federica Bosi, dell'Associazione Villa Pallavicini. In questa associazione, posta quasi al termine di via Padova (che è lunga 4,5 chilometri), vengono organizzate diverse iniziative per il quartiere: dalla scuola di italiano alle serate di danza, dal doposcuola per i bambini ai corsi per donne che vogliono ottenere la patente di guida. 

Ben presto le donne del laboratorio di cucina si sono rese conto che erano brave e che il cibo poteva essere un'occasione per mettere a frutto le proprie capacità, rendersi indipendenti, essere utili al sostentamento delle famiglie. Hanno realizzato video e sito, che è on line da alcuni mesi, e da giugno inizia la loro attività di cuoche a domicilio. Sul sito ci sono alcune delle ricette che queste donne sono capaci di realizzare: dai piatti unici al pane e ai dolci. Ci sono poi schede di presentazione di alcune spezie e ogni ricetta è accompagnata da un breve scritto in cui la cuoca si racconta. Già, perché di un piatto non contano solo gli ingredienti, ma anche la storia di chi lo prepara. (dp)  

© Copyright Redattore Sociale

Tag: migranti, Via Padova

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