13 aprile 2018 ore: 11:30
Salute

"In sostanza", un manuale per capire le dipendenze

Strumento di formazione per medici e operatori, realizzato in collaborazione con 11 università e il contributo di circa 100 autori. "Mancano corsi universitari e libri di testo". Lugoboni (Medicina dipendenze): "Sfatare l'idea che la dipendenza sia solo quella da sostanze illegali"

VERONA - Dipendenze patologiche: dalla storia della medicina al DSM 5, dalla presa in carico del paziente alla prevenzione della ricaduta, dalla neurobiologia alle differenze di genere, dalla nicotina alle nuove droghe, dall'abuso delle benzodiazepine a quello dei pain-killer, dal misuso alla neuropsichiatria infantile, dalla medicina legale alla neurologia, dalla prevenzione alla vaccino-profilassi. Sono solo alcuni dei contenuti di "In Sostanza" il manuale sulle dipendenze patologiche a cura di Medicina delle Dipendenze dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, reparto fiore all'occhiello nell'offerta ospedaliera di sanità pubblica in Italia e unico nel suo genere in Europa.

Dal gennaio del 2003 sono circa 2.500 i pazienti ricoverati per la detossificazione da sostanze di cui il 30% da sostanze oppioidi, cocaina e alcol e circa il 70% da farmaci a base di benzodiazepine. Inoltre dal 2001 sono circa 8.000 i pazienti assistiti presso l'ambulatorio antifumo.

"In Sostanza", composto di due volumi, per un totale di circa 900 pagine, a cura di Fabio Lugoboni e di Lorenzo Zamboni, realizzato in collaborazione con 11 università di cui 4 straniere, ha avuto il contributo di circa 100 autori del panorama nazionale ed internazionale.  Il manuale, vero e proprio strumento di formazione, è rivolto agli studenti dei corsi universitari di medicina, di psicologia, di sociologia, di scienze infermieristiche, agli assistenti sociali, ai tecnici della riabilitazione psichiatrica ed in generale a medici e operatori di numerosi ambiti della medicina, psichiatri, neurologi, pneumologi, internisti.

"L'obiettivo è la formazione di medici ed operatori sul tema delle dipendenze - spiega Fabio Lugoboni, direttore di Medicina delle Dipendenze - affinché chi ha problemi di dipendenza possa ricevere le migliori cure possibili. In Italia, infatti, mancano corsi universitari di specializzazione sulle dipendenze e per questo motivo mancano libri di testo che affrontino il tema in modo completo e con contenuti comprensibili ed utilizzabili dal più ampio numero di medici ed operatori. Ogni anno in Italia circa 30.000 persone muoiono per cause legate all'alcol e 70-80.000 per il fumo di sigaretta, sono numeri impressionanti e tutti i medici dovrebbero saper trattare questo tipo di pazienti".

Quali sono gli aspetti principali del trattamento delle persone con dipendenza? "Innanzitutto la dipendenza è una malattia che deve essere diagnosticata e curata, - continua Lugoboni - secondo un criterio categoriale e dimensionale, ricordando sempre che la dipendenza è anche una malattia cronica e recidivante, quindi bisogna prevedere la ricaduta e lavorare per prevenirla".

Per quanto riguarda l'uso e abuso di sostanze, qual è la situazione italiana? "Le sostanze sono le stesse degli altri paesi, ma gli studi europei condotti nelle scuole indicano per l'Italia maggiori fattori di gravità. Spesso nel nostro paese chi usa sostanze le usa più di frequente e in quantità maggiore. Inoltre, a differenza di altri paesi in Italia c'è ancora scarsa attenzione alla cura del fumo di sigaretta. E, mentre la preoccupazione nei confronti degli adolescenti è tutta incentrata sulla cannabis, si dimentica - sottolinea Lugoboni - che è la sigaretta il primo snodo, vero e proprio apripista, verso l'uso di sostanze. Dentro "In Sostanza" molto è lo spazio dedicato anche alla dipendenza da sostanze lecite come ad esempio fumo, alcol e farmaci. L'obiettivo è quello di sfatare l'idea che la dipendenza sia solo quella da sostanze illegali. Infatti, la dipendenza da sostanze legali è molto diffusa e misconosciuta nelle sue gravi conseguenze per la salute". 

Oggi pomeriggio in occasione del convegno di presentazione di "In Sostanza" alcuni degli autori terranno lezioni magistrali: la doppia diagnosi - una riflessione storica, Massimo Clerici; il GAP tra passato e futuro, Mauro Croce; la dipendenza digitale, Gabriele Zanardi; quale prevenzione negli anni 2000, Edoardo Polidori; la ricerca sulla dipendenza, quali le domande? Christian Chianulera.

"In Sostanza", disponibile per cessione diretta soltanto in occasione del convegno di presentazione tramite offerta di 30 euro a Clad, Centro Lotta alle Dipendenze OnLus - che ha patrocinato la realizzazione e a semplice copertura del costo di realizzazione e stampa -  ma sarà presto online, gratuitamente consultabile e scaricabile dal mese di maggio al link www.medicinadipendenze.it . L'appuntamento è dalle 14.00 alle 18.00 presso l'aula magna De Sandre del policlinico Gian Battista Rossi, piazzale Scuro 10 a Verona. (Francesca Mezzelani) 

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