6 agosto 2015 ore: 10:56
Disabilità

Agricoltura sociale, “una norma che riconosce valori ed esperienze”

Fish plaude all'approvazione delle Disposizioni in materia di agricoltura sociale: “Ora spetta a regioni ed enti locali metterla in pratica. Noi faremo di tutto per promuovere la diffusione concreta della nuova norma. E' una risorsa in più per l'inclusione sociale”
Agricoltura sociale, donna e ragazzo con cesto di verdure. Disabilità

ROMA - “Una norma che apre strade e progettualità, ma soprattutto che riconosce valori ed esperienze”: così Vincenzo Falabella, presidente della Fish (Federazione italiana superamento handicap) plaude all'approvazione delle “Disposizioni in materia di agricoltura sociale”. Si tratta, per la Fish, di una legge che riconosce il valore di buone prassi già funzionanti nel nostro Paese e che ne premia la responsabilità sociale verso lavoratori con disabilità o comunque svantaggiati. La norma, peraltro, ha il merito di fornire una definizione chiara di cosa si intenda per “agricoltura sociale”, riferendosi ad “esperienze significative già in atto che vanno dall’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e svantaggiati inseriti in progetti di riabilitazione sociale alle attività sociali di servizio per le comunità locali usando le risorse, materiali e immateriali, proprie dell’agricoltura”, ricorda Fish, che aggiunge: “Ma vi sono ricordati anche i servizi 'terapeutici' con l’ausilio di animali o la coltivazione delle piante ed infine l’educazione ambientale e alimentare rivolta a tutti, la salvaguardia della biodiversità animale (fattorie sociali e didattiche)”. 

Ora, con la norma nazionale approvata, spetta alle regioni e agli enti locali darle piena attuazione. “Le Regioni, in particolare, nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale – spiega Fish in una nota - potranno promuovere specifici programmi per la multifunzionalità delle imprese agricole, con particolare riguardo alle pratiche di progettazione integrata territoriale e allo sviluppo dell’agricoltura sociale. Chi gestisce mense scolastiche e ospedaliere potrà prevedere come criterio di priorità nelle forniture la provenienza dei prodotti da operatori di agricoltura sociale. Gli enti pubblici territoriali potranno dare in concessione, a titolo gratuito, anche agli operatori dell’agricoltura sociale i beni immobili confiscati alla criminalità organizzata”. 

Fish, dal canto suo, vista la rilevanza di questa legge per le persone con disabilità, farà il possibile “per promuovere la diffusione concreta della nuova norma. È una risorsa in più che vogliamo sia valorizzata in funzione dell’inclusione sociale”.

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