6 settembre 2017 ore: 09:19
Non profit

Gaza, Save the children: 1 milione di bambini al buio, senza elettricità

L'ong denuncia "condizioni inaccettabili". Gravi le conseguenze anche per l'interruzione dei servizi sanitari e di emergenza. Più di 740 scuole si trovano in grande difficoltà per la carenza di energia elettrica, che e' disponibile per sole 2 ore al giorno.
Foto Save the childre Bambini di Gaza - Foto Save the children

Foto Save the children

Roma - "Il mio sogno piu' grande e' poter essere come gli altri bambini che vivono in pace, in sicurezza e hanno l'elettricita'". A parlare e' Rania, 13 anni, abitante di Gaza. Come lei, circa un milione di bambini residenti nella Striscia sono costretti a vivere in quelle che l'ong Save the Children, che ha raccolto la testimonianza della ragazza, definisce in un comunicato "condizioni inaccettabili".

"Piu' di 740 scuole si trovano in grande difficolta' per la carenza di energia elettrica, che e' disponibile per sole 2 ore al giorno. Una limitazione che provoca gravi conseguenze anche per l'interruzione dei servizi sanitari e di emergenza, per l'aumento delle malattie trasmesse dall'acqua per la sospensione della potabilizzazione e il disastro ambientale a seguito del mancato trattamento delle acque reflue" si legge nella nota. I bambini "non riescono piu' a nutrirsi adeguatamente, dormire, studiare o giocare" denuncia ancora l'ong, chiedendo a Israele di interrompere subito il blocco aereo, marittimo e terrestre di Gaza e alle autorita' palestinesi e israeliane "di fornire i servizi di base indispensabili agli abitanti dell'area".

"Se hai 10 anni e vivi a Gaza hai gia' subito tre terribili escalation del conflitto. I bambini di Gaza hanno gia' sofferto 10 anni di blocco e di minacce continue a causa del conflitto. Vivere senza accesso ai servizi indispensabili come l'elettricita' ha conseguenze gravi sulla loro salute mentale e sulle loro famiglie. Stiamo assistendo ogni giorno ad un aumento del livello di ansia e aggressivita'" ha dichiarato Jennifer Moorehead, Direttore di Save the Children nei Territori Palestinesi Occupati.

Dopo l'interruzione delle forniture elettriche dall'Egitto, l'unica fonte di energia viene da Israele, e in parte dall'impianto di generazione interno di Gaza, che funziona a regime ridotto dopo essere stato colpito nel 2009, e che lo scorso aprile si e' dovuto fermare per mancanza di combustibile e di fondi per i rifornimenti. (DIRE)

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