3 dicembre 2018 ore: 19:11
Disabilità

Giornata disabilità, Zoccano: con il codice attueremo la Convenzione Onu

"Credo che il cambio di paradigma verso le persone con disabilità debba passare proprio da una politica di protezione, che è stata importante, ad una politica di promozione della disabilità: è il faro essenziale che ci guida e ci ha guidati nel proporre il Codice unico”, dice il sottosegretario con delega alla disabilità

ROMA - "Credo che il cambio di paradigma verso le persone con disabilità debba passare proprio da una politica di protezione, che è stata importante, ad una politica di promozione della disabilità: è il faro essenziale che ci guida e ci ha guidati nel proporre il Codice unico. Se qualcuno mi dice che la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità non è applicata è vero e noi inizieremo ad applicarla puntualmente cercando di novellarla dove serve armonizzare tutto l'impianto normativo legislativo che è stato scritto negli anni per le persone con disabilità". Lo dice il sottosegretario con delega alla disabilità, Vincenzo Zoccano, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità, al termine del tavolo di confronto a Palazzo Chigi, assieme al premier Giuseppe Conte e al ministro Lorenzo Fontana, con le principali federazioni delle associazioni che operano in questo campo. "Lo faremo- aggiunge Zoccano- proprio con un Codice che ha un valore simbolico enorme e soprattutto renderà molto più fluida l'applicazione omogenea nel territorio nazionale delle norme e la renderà più fluida anche dal punto di vista degli enti locali. Si sarà in grado di applicare meglio, di erogare servizi in maniera omogenea e anche la magistratura potrà creare meno giurisprudenza e meno interpretazione quindi una certezza del diritto che forse stanno attendendo da troppo tempo le persone con disabilità e le loro famiglie".

"Il nostro Ministero- conclude Zoccano- servirà proprio ad armonizzare queste politiche del Governo raccordando in linee di indirizzo e di coordinamento rispetto agli altri ministeri proprio le politiche delle persone con disabilità che in passato sono state fatte per troppo tempo a compartimenti stagni e a spot, questo noi lo vogliamo evitare". (DIRE)

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