25 maggio 2020 ore: 14:43
Società

Milano, quando i condomini diventano solidali

Con l'emergenza da Covid-19 il luogo simbolo di litigi e divisioni si è trasformato: vicini di casa che quasi non si conoscevano si sono messi insieme per aiutare chi era in difficoltà. A Milano sono un'ottantina le collette alimentari, che hanno fornito generi di prima necessità alle Brigate della Solidarietà 
Povertà: pane tra le mani... - SITO NUOVO
MILANO – Il condominio: da luogo simbolo di litigi e divisioni a luogo in cui ci si unisce per aiutare chi è in difficoltà. È possibile. Ne sono la prova le collette alimentari condominiali nate in queste settimane a Milano, che forniscono dalla pasta al cibo in scatola, dai saponi ai pannolini, alla Brigata della Solidarietà Lena-Modotti. Beni di prima necessità che vengono distribuiti a famiglie rimaste senza reddito per l'emergenza Covid-19. Sono collette nate spontaneamente. “Ho proposto sulle chat dei genitori delle classi dei miei due figli di raccogliere cibo per darlo alle Brigate della solidarietà -racconta Francesca Giancane-. Nel messaggio ho chiesto anche di coinvolgere i vicini di casa”. Nel giro di pochi giorni le adesioni sono diventare sempre più numerose. “Abbiamo allora deciso di organizzare la raccolta a livello condominiale, soprattutto perché avevano aderito famiglie anche molto lontane dalla nostra zona -ricorda Francesca-. I volontari sarebbero passati quindi nei singoli condomini a ritirare”. Sono in totale un'ottantina le collette solidali nei condomini o di fronte ai supermercati che finora hanno fornito genere di prima necessità alle Brigate della Solidarietà. 
 
“La raccolta alimentare condominiale funziona perché è semplice da realizzare -sottolinea Francesca-. È sufficiente che ciascun inquilino metta una o due cose per riempire uno scatolone. Con uno sforzo minimo di ciascuno si ottiene un risultato ottimo”. Nel corso di queste settimane ci sono condomini che hanno ripetuto le collette alimentari più volte. “In zona viale Monza in un grande condominio con tre scale hanno dovuto adibire un box per raccogliere tutto. Famiglie che ignoravano la reciproca esistenza ora si conoscono. Anche questo mi sembra un grande risultato”.
 
Sono più di 11mila le famiglie in situazioni di fragilità sociale o difficoltà economica raggiunte dalla Brigata Lena-Modotti, con pacchi alimentari e beni di prima necessità. I volontari hanno anche fornito circa 700 spese di alimentari e medicinali, insieme a Croce d’Oro Milano Onlus, a cui si aggiungono i 5mila pasti caldi distribuiti ai senzatetto in collaborazione con Croce Rossa Italiana - Comitato di Milano e a Rob de Matt. 
 
Tutto questo è stato possibile grazie alle collette condominiali e nei supermercati, alle donazioni delle aziende e ai quasi 40mila euro raccolti su Gofundme. Tutte le donazioni sono raccolte in un magazzino dove i volontari si occupano di assemblare i pacchi solidali in base alla composizione del nucleo familiare in difficoltà (numero di adulti e bambini, età, sesso, etc). È stata inoltre avviata la distribuzione di circa 200 pacchi di libri e 20 computer ai bambini segnalati dall’Associazione del Sole Amici del Trotter per la didattica a distanza.
 
Questi sono solo alcuni dei numeri dell’impegno solidale e inclusivo da parte di oltre 300 volontari under 40 della Brigata Lena-Modotti, nata su impulso del collettivo Lambretta, per contrastare l’emergenza sociale che il coronavirus ha provocato a Milano. E dall’esperienza di impegno collettivo e solidale di questi mesi, nascerà un’associazione per continuare a presidiare il territorio e a individuare e raggiungere le situazioni di fragilità sociale e difficoltà economica. (dp)
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