8 ottobre 2015 ore: 15:23
Disabilità

Quanti sono gli alunni disabili? Quei 20 mila che mancano all'appello

Ieri il Miur ha parlato di 217 mila alunni con disabilità: una cifra che non convince Anief: “A dicembre 2014 Giannini parlava di 230 mila e di trend in crescita. Dato sottostimato per non assumere docenti”
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ROMA – 217 mila o 240 mila? C’è uno scarto di circa 20 mila alunni disabili tra i numeri forniti ieri pomeriggio dal ministero dell’Istruzione e riferiti dalla rivista Tuttoscuola e i calcoli fatti invece da Anief. “i conti non tornano – scrive oggi Anief in una nota - Per non assumere docenti il Miur li sottostima a 217mila, ma sono 240mila. Lo stesso ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, a dicembre 2014 ha parlato di 230mila alunni disabili e di trend in crescita. Una stima confermata dal surplus di posti in deroga di docenti che l’amministrazione ha dovuto concedere per coprire il servizio dell’anno scolastico in corso”. 

Insomma, secondo il sindacato, mancano all’appello oltre 20mila alunni disabili certificati: “lo stesso Miur, qualche giorno fa, ha fornito i numeri aggiornati sul sostegno, confermando che ammontano a “90.034 i posti sul sostegno per l’anno scolastico 2015/2016” e che sono “poi già 25.000, ad oggi, i posti in deroga assegnati dal Miur per rispondere ulteriormente alle esigenze degli alunni diversamente abili e delle loro famiglie. Numero destinato ad aumentare per le nuove certificazioni di disabilità o aggravamento che abitualmente arrivano subito dopo l’inizio delle lezioni”. Tanto che “l’organico potenziato istituito dalla legge Buona Scuola prevede ulteriori 6.446 posti per il potenziamento delle attività di sostegno”. 

La domanda di Anief quindi è: “che motivo c’era di concedere 25 mila posti in deroga, oltre gli oltre 90 mila dell’organico di diritto, se gli alunni disabili sono ‘appena’ 217mila? Per mantenere il rapporto 1 docente ogni 2 studenti, come ribadito dalla sentenza della Consulta n. 80/2010, che annullando i commi 413 e 414 dell’art. 2 della Legge 244/2007, sarebbero infatti bastati 108 mila docenti. E non 115 mila, peraltro già consci che non basteranno”. Così, gli insegnanti di sostegno, anche quest’anno non sono e non saranno sufficienti per rispondere al bisogno: “quasi 30 mila posti saranno coperti da supplenti – riferisce Anief - pur in presenza di oltre 12mila docenti specializzati con i corsi Tfa e di scienze della formazione primaria, lasciati a stagnare nelle graduatorie d’Istituto. Prestando ancora una volta il fianco alle denunce delle famiglie e delle scuole per mancanza di docenti, che tardano ad essere nominati pur in presenza di precise richieste di sostegno avanzate dalle commissioni mediche delle Asl”. 

Il risultato è che” anche l’anno prossimo, dopo la Buona Scuola, ci ritroveremo oltre 25mila posti vacanti, che in prospettiva rimarranno tali – spiega Marcello Pacifico, presidente di Anief - A meno che se si dia finalmente seguito alla direttiva europea 70/1999, oltre che alla sentenza della Corte di Giustizia europea, che prevede l’assunzione su posto vacante di tutto il personale che ha svolto oltre 36 mesi di servizio”. Intanto, il sindacato continua a farsi carico dei tanti casi di ore di sostegno negate (chi vuole ricorrere può scrivere a sostegno@anief.net) e a chiedere il rispetto delle quote di assunzioni di persone disabili per via della mancata considerazione della Legge 68 del 1999 all’interno della riforma 107/15.

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