7 giugno 2017 ore: 12:05
Immigrazione

Squadre di rifugiati e migranti in campo a Roma all'Olimpico

Otto squadre composte da rifugiati e migranti, provenienti dai Cas (Centri accoglienza straordinaria) e dagli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Roma e del Lazio daranno vita, venerdi' 9 giugno a partire dalle ore 9, ...
Rifugiati. Yosefa sul ponte di Open Arms - 2018

Otto squadre composte da rifugiati e migranti, provenienti dai Cas (Centri accoglienza straordinaria) e dagli Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Roma e del Lazio daranno vita, venerdi' 9 giugno a partire dalle ore 9, al II Torneo dell'amicizia, manifestazione che rientra nel progetto del Coni Lazio 'Sport senza confini', finanziato dalla Regione Lazio. Il progetto e' frutto di un protocollo d'intesa Coni-Regione, che prevede una serie di eventi nel corso del 2017, finalizzati a favorire lo sport di cittadinanza e l'inclusione sociale. Realizzato in collaborazione con la coop sociale 'Tre Fontane', la Figc e le Prefetture di Roma, Frosinone e Viterbo, il Torneo dell'amicizia vede l'adesione di 19 tra Centri accoglienza e protezione per richiedenti asilo e migranti.

Dopo i grandi eventi sportivi, l'Olimpico torna dunque ad aprirsi alle iniziative rivolte al sociale e allo sport promozionale. Per chi spera in un futuro nel nostro paese, ovvero per i circa 1.000 spettatori presenti sugli spalti e per i quasi 200 che si alterneranno in campo, sara' una giornata di educazione alla cittadinanza attiva, mettendo in pratica uno dei percorsi di partecipazione alla vita sociale.

Il rettangolo di gioco verra' diviso in due, per ottenere due campi dove si affronteranno quattro squadre da 8 giocatori in partite da 20 minuti a eliminazione diretta e finale per 1-2 posto. Una formula che permettera' a tutte le squadre di giocare tre volte. A fare da cornice all'evento, un'orchestra di tamburi e percussioni e un gruppo vocale composti anche questi da rifugiati e richiedenti asilo e il coro della scuola Ic Belforte del Chienti di San Basilio, quartiere romano con profonde contaminazioni interculturali.

Per Riccardo Viola, presidente del Coni Lazio, "iniziamo nel modo migliore, con un'iniziativa di grande valore sociale, un percorso con la Regione che nei prossimi mesi ci vedra' insieme, compagni di sport per la promozione della pratica sportiva. Oggi e' una festa e una maniera per far sentire accolti questi ragazzi, grazie allo sport e al calcio in particolare, forse il solo linguaggio universale. Poi c'e' la cornice. Spettacolare".

Rita Visini, assessore allo Sport e alle Politiche sociali della Regione, ha invece dichiarato: "Il pallone e' cosi': tante facce diverse cucite insieme in una forma unica, identica da qualunque parte la si guardi. Mi sembra una bella immagine di come le nostre storie e le nostre provenienze siano, alla fine, solo facce diverse di una stessa umanita'. La Regione Lazio e' orgogliosa di lavorare insieme al Coni Lazio per un progetto che vuole abbattere i muri della diffidenza e del pregiudizio, non solo verso i migranti ma anche nei confronti di tante persone fragili delle nostre comunita'. Ci riusciremo grazie alla straordinaria capacita' dello sport di superare tutti i confini".

Infine Marco Zonnino, presidente cooperativa 'Tre Fontane': "Con vivo piacere aderiamo, per il secondo anno consecutivo, al progetto Sport senza Confini. L'idea di realizzare attraverso lo sport un momento di reale condivisione all'insegna della spensieratezza, dell'aiuto reciproco e del contrasto a ogni discriminazione, ci e' parso essere il modo migliore per celebrare la prossima Giornata mondiale del rifugiato, per non far si che la parola accoglienza resti un sostantivo privo di significato". (DIRE)

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