28 marzo 2013 ore: 14:37
Economia

Un ''supermercato'' per i nuovi poveri: apre Portobello

Aprirà entro l’estate a Modena, promosso dal Centro servizi volontariato. A pieno regime darà ogni anno alimenti a 400 famiglie ''che vivono per la prima volta il problema della povertà'', per un massimo di 2 anni
Povertà, donna anziana al supermercato

MODENA – Un market dedicato alla lotta contro le nuove situazioni di povertà generate dalla crisi, dalla disoccupazione e dalle attuali condizioni socio-economiche del Paese. “Portobello”, l’emporio voluto dal Centro servizi per il volontariato della provincia di Modena, aprirà entro l’estate prossima con l’intenzione di sostenere le famiglie che per la prima volta giungono sulla soglia di una situazione di povertà, fornendo loro gratuitamente prodotti alimentari e igienici di prima necessità, attraverso una tessera caricata a punti. Il market, nato sul modello dell’Emporio di Parma, ha preso forma grazie ai fondi messi a disposizione dal Progetto regionale povertà, e sarà collocato in uno stabile donato in comodato gratuito dai Servizi sociali del Comune di Modena: “Saranno i Servizi sociali ad analizzare le situazioni familiari e a indirizzare gli utenti verso l’emporio – spiega Luigi Zironi del Centro servizi per il volontariato che coordina tutto il progetto – ‘Portobello’ non sostituirà i servizi realizzati da altre realtà esistenti, come ad esempio la Caritas, ma si rivolgerà a situazioni differenti, in particolare alle famiglie che vivono per la prima volta il problema della povertà”. A pieno regime il market offrirà cibo per circa 400 famiglie l’anno, che tramite un’analisi approfondita della loro situazione famigliare verranno indirizzate al servizio per un massimo di due anni: termine dopo il quale gli utenti saranno accompagnati verso aiuti differenti. La tessera necessaria a fare la spese nell’emporio verrà caricata ogni mese con un numero di punti proporzionale alla propria situazione di bisogno.
 
Tramite la sinergia di 20 associazioni promotrici e 30 partner istituzionali, Portobello andrà a riempire i suoi scaffali, donati dalla catena di supermercati Conad, grazie a varie raccolte alimentari e alla spontanea donazione dei cittadini e della grande distribuzione, per disporre di uno stock iniziale di prodotti con cui cominciare a sostenere le famiglie, a cui si aggiungono le 5 tonnellate di generi vari che Rock no war onlus fornirà loro per il 2013. “Avremo a disposizione principalmente prodotti a lunga scadenza – dice Zironi – le mense continueranno a fare il loro lavoro, ‘Portobello’ vuole essere qualcosa di diverso e integrativo, un nuovo aiuto che produce solidarietà”. Oltre al market, infatti, saranno attivi servizi di orientamento ai bandi e alle opportunità messe a disposizione dell’utenza da parte di Provincia, Regione e Comune, oltre a progetti di volontariato all’interno dell’emporio per gli stessi utenti: “Offriremo alle persone l’opportunità di impegnarsi nel market come volontari – spiega – è un modo per far ‘scaricare’ a chi non è abituato a ricevere sostegno come persona ‘povera’ il peso che tale condizione genera, mentre potrebbe essere una sorta di ‘educazione’ per chi da anni si appoggia a questo tipo di servizi”.
 
“Le nuove povertà stanno crescendo in maniera esponenziale nel territorio – commenta Alberto Caldana dell’associazione promotrice Porta Aperta Modena – noi lavoriamo nel campo delle situazioni di povertà estrema da 35 anni e abbiamo notato il cambiamento. Se un tempo l’identikit medio di un utente delle mense era quello di uomo, single e giovane, ora ci troviamo intere famiglie che vengono a chiedere un pasto, e per la prima volta abbiamo anche bambini piccoli da sfamare”. (simonluca renda)

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